19 marzo 2020

Publii: creare gratis siti web statici!

Oggi tantissimi siti web sono realizzati sfruttando quello che tecnicamente si chiama CMS, ossia un Content Management System, che mette a disposizione tutte le funzionalità necessarie per gestire un intero sito web.

Esistono CMS sia a pagamento che open source, basti pensare ai famosi WordPress o Joomla per citarne alcuni. Ad ogni modo il loro funzionamento si basa sull'uso di un linguaggio di programmazione lato server (PHP, Java o Python) e di un database.

La loro larga diffusione li rende le vittime predilette da bande di hacker che cercano di intrufolarsi creando danni seri.

Esiste però un'alternativa all'uso dei CMS e consiste nel creare dei siti web cosiddetti statici, ossia che non sfruttano le tecnologie loro tipiche ma soltanto HTML, CSS e JavaScript. Questo li rende più veloci, sicuri ed economici.

I vantaggi dei siti statici rispetto a quelli basati su CMS sono i seguenti:

  • semplicità di utilizzo
  • maggiore sicurezza
  • maggiore velocità di caricamento delle pagine (e di conseguenza un migliore posizionamento nei motori di ricerca)
  • semplicità nella gestione dei backup
  • minori costi sia in termini di soldi che di tempo

Penserete che lo scotto da pagare per questi vantaggi sia il fatto di dover possedere competenze di programmazione web. Ebbene la risposta è no in quanto esiste una soluzione open source pensata proprio per facilitare questo compito: si chiama Publii.

Si tratta di un software disponibile per tutti i principali sistemi operativi (Windows, Mac e Linux) che gira in locale sul nostro computer e che permette di creare un sito web senza dover necessariamente essere uno sviluppatore in quanto è tutto gestito in maniera visuale. Naturalmente chi sa anche programmare sarà in grado di svolgere attività più avanzate.

Grazie a Publii sarà possibile gestire in totale autonomia e in maniera semplice tutti gli aspetti di un sito: dalla creazione delle pagine alla grafica, ai colori, al layout. Per creare i nostri siti si possono utilizzare i template già presenti oppure scaricarne di nuovi, da personalizzare, direttamente dal sito; ce ne sono si di gratuiti che a pagamento.

Una volta che il nostro sito sarà pronto, Publii genererà tutti i file necessari che sarà poi possibile trasferire sullo spazio web a disposizione via FTP oppure su diversi servizi cloud tra cui AWS, Google Cloud e GitHub Pages.

Il video qui sotto mostra quanto sia facile usare questo software.


I contenuti creati con Publii potranno essere gestiti sempre con la stessa applicazione e sarà facile tenere aggiornato il nostro sito. Anche il backup diventa un'operazione molto semplice in questa fare un file zip della cartella contenente tutti i file del nostro sito.

Altra caratteristica molto importante di Publii è che possiamo organizzare e gestire un numero illimitato di siti usando un solo software. Infine Publii permette anche di importare in maniera semplice interi siti che abbiamo creato con Wordpress per poi convertirli in siti statici.

Quindi se anche voi volete creare dei siti web sicuri, veloci ed eleganti allora dovete assolutamente provare Publii.

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2 marzo 2020

Brave: il browser gratis che preserva la nostra privacy!

Da quando Internet ha fatto la sua comparsa nei primi anni 90 è diventata sempre più un elemento importante della nostra vita. Grazie ad essa possiamo fare acquisti, formarci, comunicare, condividere, lavorare, divertirci, organizzare eventi e tantissimo altro ancora.

Ma come è venuto tristemente a galla negli ultimi anni, ogni volta che navighiamo lasciamo, volenti o nolenti, tantissime informazioni su di noi tanto da correre il rischio di inficiare la nostra privacy.

Ma è possibile tutelare la nostra privacy senza per questo dover rinunciare a tutti i vantaggi legati ad Internet? I modi per farlo possono essere tanti, uno è quello di utilizzare un browser che metta la privacy dei navigatori al primo posto: Brave.

Si tratta di un browser open source derivato da Chromium che si distingue dagli altri browser perché è nato appositamente per tutelare la privacy degli utenti. E' in grado di fornire un alto livello di riservatezza grazie un sistema di ad-blocking nativo che blocca i cookie, gli script e tutte quelle tecnologie web potenzialmente capaci di registrare i dati dell'utente. Inoltre il motore di ricerca predefinito è DuckDuckGo.

Essendo basato su Chromium è possibile installare su Brave le stesse estensioni che sono disponibili per Chrome.

Altra caratteristica che distingue Brave dagli altri browser è che, oltre alla classica navigazione anonima, è possibile navigare in modalità Tor. Usando questa tecnologia è possibile nascondere ai siti web visitati anche l'IP di provenienza, usando un indirizzo IP differente, in questo modo la navigazione è totalmente anonima.

Ma non c'è rosa senza spine!

Usando Brave per la nostra navigazione su Internet sicuramente tuteliamo maggiormente la nostra privacy ma si corre il rischio che su alcuni siti, ad esempio quelli di e-commerce oppure bancari, ci appaia una pagina quasi completamente bianca rendendo così difficile, se non impossibile, usare quel sito.

Oltre che per i principali sistemi operativi per computer, Brave è disponibile come app sia per Android che iOS.

Quindi se volete navigare su Internet tutelando il più possibile la vostra privacy allora dovete provare Brave.

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12 febbraio 2020

Riot: piattaforma gratis alternativa di messaggistica istantanea!

Dopo i fatti di Cambridge Analytica persone e aziende hanno cominciato a prestare sempre più attenzione alla tutela dei propri dati e della propria privacy. In molti stanno lasciando servizi come Whatsapp per passare a servizi alternativi più privacy oriented come Telegram(di cui ho già parlato in un altro post) o Slack.

In questo post voglio illustrarvi una piattaforma open source alternativa: Riot.im.

Si tratta di un client di messaggistica istantanea basato sul protocollo Matrix; pensate a Riot come ad una specie di Outlook o Thunderbird in cui Matrix svolge il ruolo del protocollo SMTP per l'invio/ricezione delle email. L'uso di questo particolare protocollo consente agli utenti di scegliere un server a cui connettersi.

Riot.im può essere usato via web, come app desktop per tutti i principali sistemi operativi oppure come applicazione mobile per Android e iOS. E' molto apprezzato da coloro che tengono alla propria privacy perché supporta la crittografia end-to-end, anche se deve essere attivata dall'utente.

Riot.im permette di collegare altre comunicazioni all'app tramite Matrix, come Slack, Telegram, Signal, Whatsapp e altri servizi. Integra inoltre chat peer-to-peer e di gruppo sia voce che video tramite WebRTC. Poiché è possibile ospitare autonomamente l'app e il server di chat dietro di essa, Riot è spesso raccomandato dai difensori della privacy.

Quindi se volete fruire di tutti i vantaggi legati ad una piattaforma di messaggistica istantanea ma senza andare a scapito della privacy e tutela dei dati allora Riot.im è assolutamente da provare.

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3 febbraio 2020

Ansible: automatizzare gratis le attività dell'area IT!

In un mondo in cui la tecnologia che cambia continuamente a un ritmo rapido e cresce incredibilmente allo stesso tempo, gli amministratori di sistema e gli ingegneri devops devono pensare ad approcci diversi su come automatizzare le attività di routine e orchestrare grandi pool di server.

Esistono diversi software che consentono di automatizzare le attività svolte dal personale IT ma c'è una soluzione open source che si distingue da tutte le altre: Ansible.

Si tratta di un software che consente di rendere automatiche le procedure di configurazione e gestione di sistemi Unix-like e Windows. Ansible è in grado di configurare anche ambienti emulati o cloud, inclusi Amazon Web Services, CloudStack, DigitalOcean, Eucalyptus Cloud, Google Cloud Platform, KVM, Microsoft Azure, OpenStack, Rackspace, SoftLayer, VMware e XenServer.

Ciò che lo contraddistingue dagli altri software suoi simili è il fatto che non richiede l’installazione di un agent sulle macchine da gestire, basta avere un accesso ssh e la presenza di Python. Questo approccio ha numerosi vantaggi, anzi tutto un risparmio in termini di tempo e risorse sulle macchine da gestire (fattore questo particolarmente importante in ambienti molto estesi), una maggiore sicurezza a livello di manutenzione del software presente sugli endpoint nel lungo periodo.

Inoltre non richiede la conoscenza di linguaggi di programmazione in quanto sfrutta la sintassi YAML per scrivere le istruzioni che risultano così di semplice lettura e comprensione.

I principali ambiti di utilizzo di Ansible sono il deploy di applicazioni, la gestione distribuita delle configurazioni, mantenere le macchine aggiornate, risolvere eventuali vulnerabilità in modo rapido e centralizzato, l'orchestrazione dei flussi di lavoro.

Un altro aspetto che incoraggia l'adozione di Ansible è la sua curva di apprendimento regolare determinata dalla documentazione completa e dalla struttura e dalla configurazione facili da imparare. Addirittura esiste una raccolta di istruzioni (dette Roles) realizzate dalla sua community e terze parti che possono essere consultate e scaricate liberamente sia per fini di apprendimento che di utilizzo (per non reinventare la ruota): il portale che contiene questa raccolta si chiama Galaxy.

Esiste anche una GUI per interagire con Ansible tramite interfaccia web e per consentirne l'utilizzo a team di tecnici: Semaphore. Si tratta della versione open source alternativa a quella commerciale di RedHat.

Quindi se anche voi volete automatizzare e orchestrare il più possibile le attività del personale IT e state cercando una soluzione economica, semplice da installare e usare, con una curva di apprendimento regolare allora Ansible fa al caso vostro.

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15 gennaio 2020

Spamihilator: bloccare gratis le email indesiderate!

A tutti piacerebbe non ricevere più nella propria casella di posta elettronica email indesiderate. Purtroppo non è possibile poter azzerare completamente lo spam, ma si possono usare dei filtri per ridurre il più possibile la loro quantità.

Ci sono diversi servizi online, più o meno gratuiti, che danno un aiuto in questo senso. Ma forse vi farà piacere sapere che esiste un'applicazione da far girare in locale sul vostro pc per creare un notevole sbarramento allo spam: Spamihilator.

Si tratta di un programma gratuito disponibile, purtroppo, solo per Windows e compatibile con la maggioranza dei client email come Outlook, Mozilla Thunderbird, Eudora, IncrediMail, Pegasus Mail, Phoenix Mail, Opera, ecc. In pratica si mette tra il client di posta elettronica ed Internet andando ad esaminare ogni messaggio in arrivo; le email indesiderate verranno filtrate. Questo processo viene eseguito completamente in background.

Tutte le email di spam riconosciute verranno salvate nel Cestino di Spamihilator. Non saranno inviate al client di posta. Quindi, è possibile ottenere la migliore separazione possibile tra Spam e Non-Spam! Ovviamente, è possibile ripristinare i messaggi dal Cestino.

Spamihilator utilizza una serie di filtri diversi al fine di ottenere il più alto tasso di riconoscimento di spam possibile. Il programma è altamente configurabile e può essere esteso tramite plugin.

Naturalmente può essere istruito manualmente a riconoscere le email indesiderate indicandogliele di volta in volta. In questo modo la sua capacità di filtraggio diventerà col tempo sempre più precisa.

Tra le sue funzionalità molto utile è anche il notificatore POP3, che controlla ad intervalli specifici le nostre caselle di posta e ci avverte con una notifica se ci sono nuovi messaggi.

Spamihilator è disponibile in diverse lingue, tra cui l'italiano, e ha una guida in linea completa. Se non volete installarlo sul vostro pc è disponibile anche una versione portabile. In questo modo potete usarlo anche da chiavetta usb.

Quindi se siete stanchi di avere la vostra casella di posta elettronica intasata da email indesiderate e volete una soluzione di filtro anti-spam gratuita e potente allora non rimarrete delusi da Spamihilator.

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2 gennaio 2020

Whiteboard: creare gratis lezioni interattive di programmazione!

Le imprese italiane, indipendentemente dalla loro dimensione, sono sollecitate a diventare sempre più digitali. Ma per riuscire in questo obiettivo devono essere in grado di possedere e gestire adeguatamente diverse competenze tecniche; tra queste va contemplata anche la capacità di saper programmare.

Chi si occupa di formazione in campo IT sa bene che quando si tengono dei corsi formativi legati alla programmazione spesso bisogna fare una introduzione teorica sull'argomento, tipicamente mediante delle slide, e poi passare a mostrare il codice, se non addirittura andare a qualche approfondimento online.

Preparare delle lezioni di programmazione con strumenti di creazione di presentazioni come PowerPoint o Impress, della suite LibreOffice, non è quindi molto comodo in quanto si passa il tempo ad andare avanti e indietro dalla presentazione ad altri programmi. L'ideale sarebbe poter avere un unico strumento didattico.

Probabilmente starete pensando: Bellissimo, peccato che un software del genere non esiste!

In realtà un software che permetta di realizzare delle lezioni interattive di programmazione esiste: si chiama Whiteboard.

Si tratta di un programma open source, disponibile per tutti i sistemi operativi, che consente di presentare diapositive, navigare sul web e mostrare del codice sorgente.

Whiteboard incorpora al suo interno un editor di codice, un terminale e un browser Web in un'interfaccia simile a una presentazione per eliminare i cambi di contesto e lo spazio morto, consentendo al tempo stesso di impostare più contenuti in anticipo. È ottimo quindi per guidare lezioni in aula, tutorial, workshop e webinar ricchi di codice.

In sostanza Whiteboard trasforma il concetto di slide in quello di "attività", in contrapposizione al contenuto statico. Pertanto, le diapositive funzionano come una raccolta sequenziale di attività, ciascuna delle quali può consistere in una o più applicazioni secondarie.

Una volta creata la nostra lezione e si avvia la presentazione, se in una slide è presente un link a qualche risorsa web si può seguire facilmente grazie al browser web integrato. Se durante la lezione si deve mostrare del codice può essere visualizzato mediante l'editor integrato, anch'esso progettato per funzionare a tutto schermo. L'editor prevede la gestione di più tab così da consentire di mostrare molto facilmente diversi snippet di codice senza dover aprire più finestre. Naturalmente il codice nell'editor può anche essere modificato al volo durante la presentazione.

Quindi se siete dei formatori che tengono corsi di programmazione e volete realizzare delle lezioni interattive senza dover utilizzare più programmi e rendere l'esposizione più fluida ed efficace allora dovete assolutamente provare Whiteboard.

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2 dicembre 2019

Asterisk: creare gratis applicazioni di comunicazione unificata!

Uno dei tratti distintivi dell'uomo è la sua capacità di comunicare. La comunicazione riveste un ruolo fondamentale nella vita di tutti giorni sia a livello personale che professionale.

Comunicare con altre persone, fisicamente anche molto distanti da noi, è possibile farlo attraverso il telefono (fisso oppure mobile) o tramite la rete Internet; anzi la combinazione di questi due mezzi ha portato alla nascita del cosiddetto VoIP (Voice over IP).

Riuscire a comunicare attraverso la rete Internet oggi è quello che ci permette di poter fare videochiamate e/o videoconferenze, scambiare documenti e file a distanza, chattare in gruppo e via dicendo. Insomma si è in grado di realizzare quelle che vengono chiamate communication app (applicazioni di comunicazioni) integrate.

Di solito ci si rivolge ad un operatore telefonico per accedere alle reti di comunicazione e lasciando loro il compito di gestire l'intera rete. Ma se volessimo gestire noi la nostra rete telefonica, magari quella della nostra azienda, oggi può essere più facile di quanto si possa pensare. E questo grazie ad una soluzione open source: Asterisk.

Si tratta di un progetto libero che consente di costruire un sistema automatico di gestione delle telefonate in entrata/uscita su una linea fissa (PSTN) oppure su una linea VoIP. Asterisk è sostanzialmente un centralino PBX (Private Branch Exchange) realizzato a livello software e che mette da subito a disposizione un numero di funzionalità e protocolli supportati molto alto, e la sua configurazione è particolarmente personalizzabile anche se non banale.

Ma è molto più di un semplice centralino, Asterisk è un framework per la creazione di applicazioni e soluzioni di comunicazione multiprotocollo in tempo reale. È possibile utilizzarlo per creare applicazioni di comunicazione, ad esempio sistemi telefonici aziendali , distributori di chiamate, gateway VoIP e ponti per conferenze. Asterisk include componenti di basso e alto livello che semplificano in modo significativo il processo di creazione di queste applicazioni complesse.

Tramite Asterisk diventa possibile abilitare le comunicazioni per l'automazione della forza vendita o con il sistema CRM; liberare la forza lavoro aggiungendo mobilità e capacità di lavoro in remoto; migliorare l'efficienza del servizio clienti implementando un sistema di callback basato sul Web e di accodamento intelligente.

Pur essendo costruito in maniera modulare riuscire ad installare, configurare e gestire un server Asterisk non è proprio banale. Per semplificare questo tipo di operazioni è disponibile, sempre open source, una interfaccia grafica (GUI): FreePBX.

FreePBX può essere installato manualmente o come parte della FreePBX Distro preconfigurata che include il sistema operativo Linux, Asterisk, la GUI di FreePBX e tutte le dipendenze necessarie.

Quindi se volete realizzare applicazioni di Unified Communication di cui avere la piena gestione, grazie ad Asterisk sarà alla vostra portata.

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