10 gennaio 2019

Grafana: creare gratis cruscotti per visualizzare i dati aziendali!

In un mondo sempre più digitale i dati la fanno ormai da padrone e sono così numerosi che oggi si parla di Big Data. Vista l'enorme quantità di dati a cui oggi le aziende di tutte le dimensioni riescono facilmente ad accedere diventa fondamentale avere degli strumenti visivi che consentano di cogliere a colpo d'occhio le informazioni più rilevanti.

Questi strumenti visivi sono quelli che vengono detti cruscotti (o dashboard, in inglese) che permettono di tenere rapidamente ed in tempo (quasi) reale sott'occhio tutte le informazioni di nostro interesse.

Creare dei cruscotti funzionali ed efficaci può sembrare banale ma non lo è. Esistono diversi prodotti commerciali che consentono di realizzare dei cruscotti aziendali molto rapidamente, ma la maggior parte non sono proprio economici.

Se ci si vuole cimentare nella realizzazione di cruscotti che non siano dei semplici collettori di grafici e diagrammi ma abbiano anche altre funzionalità utili allora conviene guardare ad una soluzione open source: Grafana.

Si tratta di una piattaforma gratuita che permette di creare, analizzare e condividere cruscotti che possono poi essere condivisi in privato tra membri di un team di lavoro oppure pubblicamente sul web.

Questi cruscotti possono essere popolati da dati provenienti da tantissime fonti differenti come, ad esempio, Elasticsearch, Cloudwatch, InfluxDB, MySql, Microsoft SQL Server e molte altre.

I dati possono essere visualizzati sfruttando le ricche opzioni di visualizzazione offerte da Grafana: dalle mappe di calore agli istogrammi, dai grafici alle geomappe.

E' anche possibile impostare degli alert per le metriche più importanti. Quando le condizioni stabilite per gli alert impostati vengono raggiunte Grafana invia delle notifiche che possono essere ricevute via email oppure tramite piattaforme come Slack, PagerDuty, OpsGenie oppure via webhook.

Se le funzionalità offerte di base da Grafana non dovessero essere sufficienti è sempre possibile espanderle grazie alla ricca libreria di plugin disponibili.

Anche se Grafana è nato soprattutto per visualizzare dati su serie storiche viene utilizzato con successo anche in contesti diversi, ad esempio: la reportistica aziendale, la visualizzazione di dati statistici, il monitoraggio di dati raccolti da sensori in ambito IoT o dell'Industria 4.0, il controllo dei processi aziendali.

Se volete realizzare dei cruscotti per rendere i dati in vostro possesso più accessibili e facili da utilizzare all'interno della vostra azienda in modo rapido ed economico, allora dovete assolutamente provare Grafana.

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3 dicembre 2018

HoloLamp: gli ologrammi alla Star Wars diventano reali!

Chiunque abbia visto il film di Guerre Stellari ricorderà certamente l'ologramma della principessa Leila chiedere aiuto ad Obiwan Kenobi oppure gli scacchi olografici a bordo del Millennium Falcon.

Probabilmente starete aspettando con ansia il momento in cui questo tipo di tecnologia sarà una realtà concreta. Allora vi farà piacere sapere che l'attesa potrebbe essere più breve di quel che pensate.

Recentemente è stato infatti presentato un dispositivo di realtà aumentata che si avvicina tantissimo agli ologrammi di Guerre Stellari. Questo futuristico dispositivo si chiama HoloLamp.

Si tratta infatti di un dispositivo di realtà aumentata portatile sviluppato da una società francese.

In pratica al suo interno contiene un piccolissimo proiettore che proietta (scusate il gioco di parole) immagini in due dimensioni in grado di ingannare il cervello facendogliele percepire come se fossero in 3D. Ciò è reso possibile anche grazie al fatto che HoloLamp mappa la superficie al di sotto dell'area di proiezione utilizzando tecniche avanzate di visione artificiale e deforma l'immagine proiettata per compensare diversi angoli e altezze della superficie.

Monitorando poi in tempo reale la posizione del viso dell'osservatore riesce sempre a mostrare la prospettiva corretta.

Nel video che trovate di seguito potete vedere un esempio di utilizzo di questo dispositivo.


Come avrete notato dal video dimostrativo è anche possibile riuscire ad interagire con l'immagine proiettata.

Purtroppo però ad oggi questo dispositivo può essere utilizzato da una sola persona alla volta.

Ad ogni modo i campi di applicazione di questo dispositivo possono essere molto interessanti: ad esempio come strumenti di apprendimento in campo medico o ingegneristico, oppure come nuovo strumento ludico.

Se fremete dalla voglia di acquistarne uno mi dispiace dirvi che non è ancora in commercio ma stando alle comunicazioni della società francese dovrebbe esserlo molto presto.

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16 novembre 2018

Art of Illusion: la grafica 3D alla portata di tutti!

La computer grafica ha fatto balzi da gigante tanto che oggi è normale andare al cinema per vedere film di animazione realizzati sfruttando questa incredibile tecnologia.

Chi, affascinato dal realismo della grafica 3D, volesse avvicinarsi a questo mondo potrebbe pensare che sia necessario avere dei software il cui prezzo sarebbe difficilmente a portata di tasca. E oltre a questo potrebbe ritenere che sia molto complicato realizzare una propria opera.

Tranquilli esiste la possibilità di realizzare i propri progetti di grafica 3D senza spendere un centesimo ed utilizzando un'applicazione che sia alla portata di tutti grazie ad Art of Illusion.

Si tratta di un software open source, quindi gratuito, dedicato alla modellazione ed al rendering di immagini e animazioni tridimensionali. Essendo sviluppato in Java può essere utilizzato su qualunque sistema operativo.

Il suo ambiente di lavoro è stato ideato per essere pulito e di immediato utilizzo anche da parte di chi non abbia esperienze specifiche nell'ambito della grafica 3D. Infatti è dotato di tanti strumenti per interagire con oggetti e modelli secondo diverse modalità. Inoltre è possibile creare facilmente delle animazioni che possono essere salvate in vari formati.

Se le funzionalità messe a disposizione non dovessero bastarci possiamo sempre aggiungerne delle altre grazie alle tante estensioni (plugin) che è possibile aggiungere tramite il comodo Plugins Manager.

I modelli creati con Art of Illusion possono essere esportati (ed anche importati) in una gran varietà di formati.

La sua facilità di utilizzo è tale che questo software viene utilizzato e consigliato da chi si occupa di progetti di stampa 3D.

Quindi se anche voi volete dare sfogo alla vostra vena creativa realizzando soggetti in grafica 3D ma volete usare un software gratuito che non abbia nulla da invidiare a quelli commerciali e che allo stesso tempo sia anche facile da usare, allora non rimarrete delusi da Art of Illusion.

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2 novembre 2018

SEO Panel: monitorare gratis il posizionamento del proprio sito!

In un mondo sempre più digitalizzato e fortemente competitivo è fondamentale essere nelle prime posizioni nelle ricerche effettuate dai nostri clienti target. Fare sì che il nostro sito web, o più in generale i nostri contenuti, sia in cima ai risultati di ricerca è compito della SEO (Search Engine Optimization).

Altrettanto importante è verificare anche quanti link da altri siti puntino al nostro, se ci sono link corrotti che occorre aggiustare, cosa fa la nostra concorrenza e via discorrendo.

Riuscire a stare dietro a tutte queste attività può essere molto snervante senza strumenti che ci agevolino il lavoro.

A questo proposito viene ancora una volta in aiuto il mondo dell'Open Source con una soluzione appositamente dedicata: SEO Panel.

Si tratta di un'applicazione sviluppata in PHP che permette di monitorare il proprio ranking sui principali motori di ricerca, ma anche su altri che è possibile aggiungere. Naturalmente oltre al proprio sito è possibile monitorare anche altri siti, magari quelli di nostri concorrenti.

Le funzionalità messe a disposizione da SEO Panel sono tante, di seguito elenco quelle principali:

  • segnalazione a web-directory dei siti
  • monitoraggio chiavi di ricerca
  • generazione di sitemap
  • rank checker (MOZ Rank, AlexaRank)
  • link checker
  • saturazione dei motori di ricerca
  • generatore automatico di meta-tag
  • report esportabili in PDF e/o per la stampa

Se le funzionalità presenti non dovessero bastarci è possibile aggiungerne altre grazie ai tanti plugin (gratuiti o a pagamento) messi a disposizione direttamente o da terze parti.

Se non volete installare e configurare direttamente voi SEO Panel è disponibile (però a pagamento) una versione cloud.

Se invece volete provarlo prima di decidere se usarlo oppure no, viene liberamente messa a disposizione una versione demo.

Quindi se di mestiere vi occupate di SEO e volete tenere sotto controllo i siti dei vostri clienti allora SEO Panel vi sarà certamente di aiuto.

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18 ottobre 2018

jQuantum: simulare gratis algoritmi quantistici!

Forse non molti sanno che i primi computer erano enormi, tanto che occupavano interi piani di un edificio, e svolgevano i loro compiti piuttosto lentamente. Grazie ai continui sviluppi nel campo della microelettronica hanno cominciato a ridurre le loro dimensioni aumentando allo stesso tempo le loro prestazioni. Questo ha fatto si che negli anni '80 fossero disponibili i primi personal computer.

Oggi hanno raggiunto capacità tali che possono stare tranquillamente in tasca: chi di noi non ha uno smartphone con sé?

Purtroppo però la capacità di miniaturizzazione dei circuiti elettronici sta arrivando al suo limite dal momento che si stanno di fatto raggiungendo dimensioni paragonabili a quelli degli atomi stessi, regno questo dove domina sovrana la meccanica quantistica.

Per superare le difficoltà legate a queste limitazioni si sta progettando una nuova generazione di computer che sfruttano per funzionare dei principi della meccanica quantistica.

Per approfondire come funziona un computer quantistico vi rimando ad un mio post dedicato.

Per il momento vi è sufficiente sapere che in un computer quantistico l'informazione viene codificata in quelli che vengono detti qubit (contrazione di quantum bit) che sfruttano una proprietà tipica della meccanica quantistica detta sovrapposizione degli stati. In pratica, a differenza dei bit, i qubit possono assumere non solo i valori 0 e 1 ma anche uno qualsiasi compreso tra di essi.

Per rendervi conto di quanto sia ritenuto importante lo sviluppo di questi nuovi computer basti sapere che colossi come IBM, Google, Intel vi hanno e vi stanno investendo ingenti risorse economiche e non solo. E' grazie a loro se oggi esistono delle prime realizzazioni di computer quantistici, anche se non sono ancora disponibili per il grande pubblico.

Queste prime versioni di computer quantistici sono in grado di gestire poche decine di qubit ma molto probabilmente potremo vederne di capaci di gestire alcune migliaia di qubit entro il prossimo decennio o poco più.

Ma ciò non vuol dire che nel frattempo non possiate già oggi avvicinarvi a questo fantastico mondo.

Infatti potete cominciare a capire come si programma un computer quantistico e testare i vostri algoritmi quantistici anche se non ne avete ancora a disposizione uno vero e proprio.

Per farlo vi basta usare un semplice software: jQuantum.

Si tratta di un programma open source scritto in java che in pratica è un simulatore di computer quantistico. Grazie ad esso potrete simulare l'implementazione di circuiti quantistici su un piccolo registro quantico fino a circa 15 qubit. Il suo obiettivo principale è quello di aiutare ad apprendere e comprendere i circuiti quantici che forse serviranno da elementi costitutivi per l'invenzione di nuovi algoritmi quantistici.

A differenza dei computer tradizionali i programmi per quelli quantistici si scrivono disegnando quelli che vengono appunto detti "circuiti quantistici". All'atto pratico si ha a disposizione una specie di spartito musicale in cui vengono posti, e collegati fra loro, i vari blocchi che rappresentato i vari tipi di compiti di base che è possibile eseguire e che vanno a costituire la logica del nostro algoritmo quantistico.

Sul sito di riferimento vengono messi a disposizione vari esempi di circuiti quantistici da usare come guida per crearne di propri.

Quindi se volete prepararvi sin da subito a prendere dimestichezza con i computer di nuova generazione ed essere pronti per quando saranno disponibili per tutti, allora jQuantum vi sarà di aiuto.

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9 ottobre 2018

I computer del futuro saranno quantistici!

Da quando hanno fatto la loro prima comparsa i computer sono diventati sempre più potenti e compatti, tanto che oggi è possibile averne sempre uno insieme a noi ovunque ci troviamo. Infatti chi di noi non ha almeno uno smartphone con sé?

Tutto questo è oggi possibile grazie al continuo raffinarsi delle tecnologie di miniaturizzazione dell'elettronica che costituisce questi fantastici dispositivi, diventati ormai indispensabili sia a livello personale che professionale.

Purtroppo però la capacità di miniaturizzazione dei circuiti elettronici sta arrivando al suo limite dal momento che si stanno di fatto raggiungendo dimensioni paragonabili a quelli degli atomi stessi, regno questo dove domina sovrana la meccanica quantistica.

Ma proprio dalla meccanica quantistica potrebbe arrivare la soluzione per oltrepassare questa barriera di miniaturizzazione ed allo stesso tempo far nascere una nuova generazione di computer: i cosiddetti computer quantistici.

Ma come funziona un computer quantistico?

La potenza di calcolo dei computer tradizionali, che usiamo quotidianamente, è legata alla capacità di elaborare un grandissimo numero di unità di codifica delle informazioni cioè i bit (contrazione di binary digit) che possono assumere uno tra i valori 0 e 1.

In un computer quantistico l'informazione invece viene codificata in quelli che vengono detti qubit (contrazione di quantum bit) che sfruttano una proprietà tipica della meccanica quantistica detta sovrapposizione degli stati. In pratica, a differenza dei bit, i qubit possono assumere non solo i valori 0 e 1 ma anche uno qualsiasi compreso tra di essi.

Per avere un'immagine mentale di come rappresentare questo comportamento immaginate una sfera trasparente ai cui poli ci siano i valori 0 e 1. Supponiamo che una freccia che parte dal centro della sfera indichi i valori che è possibile assumere da un bit o un qubit. La freccia del bit potrà puntare solo verso uno dei poli a seconda che assuma il valore 0 oppure 1; invece la freccia del qubit potrà puntare in qualsiasi direzione. Questa sfera è quella che viene detta sfera di Bloch.

L'altra proprietà legata alla meccanica quantistica che permette ai computer quantistici di avere elevate velocità di calcolo è quella chiamata entanglement: due particelle quantistiche possono condividere lo stesso stato quantistico (cioè il valore del qubit) anche se sono enormemente distanti fra loro.

Una spiegazione semplice, seppur dettagliata, di come funzionano i computer quantistici è riportata nel video seguente.


Mentre un computer tradizionale risolve un problema assegnato in maniera sequenziale, un computer quantistico invece può risolvere molteplici problemi contemporaneamente. Ed è questa sua capacità che potrebbe rivoluzionare interi settori.

Un primo campo in cui si potrebbe pensare di utilizzare i computer quantistici è per esempio quello farmaceutico. Essi potrebbero analizzare allo stesso tempo le interazioni tra diverse molecole, proteine o altri composti e aiutare a capire quali di queste possono migliorare una data condizione o curare una malattia.

In biologia potrebbero esser usati per analizzare rapidamente la sequenza genetica delle persone aprendo così la strada verso la medicina personalizzata.

Nel campo delle previsioni meteorologiche, potendo analizzare più dati contemporaneamente, daranno ai meteorologi delle previsioni molto più accurate aiutandoli, per esempio, ad individuare in anticipo e con maggiore precisione quando e dove colpirà un uragano.

Potrebbero essere usati nel campo della logistica e del controllo del traffico terrestre o aereo. Essendo in grado di calcolare rapidamente i percorsi ottimali che consentiranno di ridurre la congestione permetteranno di ottimizzare il controllo del traffico.

Un'area in cui i computer quantistici sembra possano esprimersi al meglio è quella dell'intelligenza artificiale. Proprio grazie al fatto che possono analizzare un quantitativo enorme di dati in maniera più efficiente dei computer tradizionali potrebbero aiutare l’intelligenza artificiale ad espandersi a molti più business.

Anche se ad oggi non sono disponibili per il grande pubblico dei computer quantistici la loro tecnologia è in continua evoluzione ed è molto probabile che potremo vederne di capaci di gestire alcune migliaia di qubit entro il prossimo decennio o poco più.

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25 settembre 2018

BaasBox: creare gratis servizi di backend per app web e mobili!

Chi si occupa di sviluppo di applicazioni, siano esse web o mobili, sa bene che l'architettura tipica è quella detta client-server. Questo vuol dire che c'è una parte di front-end, ossia di interfaccia, che è quella che tipicamente vede ed usa l'utente e poi c'è una parte di back-end che svolge il lavoro collegato alle azioni svolte dall'utente.

Tra le azioni tipiche del back-end ci sono per esempio l'autenticazione per accedere ad un servizio, l'invio di notifiche, il memorizzare dei dati e via discorrendo.

Di solito i servizi offerti da un back-end sono spesso disponibili online, a seguito di un’iscrizione (gratuita o meno). Basti pensare ad uno tanti servizi cloud. Realizzare un back-end "in proprio" con tutte le funzionalità necessarie può essere proibitivo.

Ma se non volete appoggiarvi ad uno dei vari servizi di back-end disponibili on-line, il mondo dell'open source ve ne mette a disposizione uno veramente completo e facile da usare: BaasBox.

Per far girare BaasBox sul vostro computer o sul vostro server vi occorre solo avere a disposizione una Java Virtual Machine (il jre per capirci, non il jdk) non inferiore alla versione 8.

Le principali funzionalità offerte da BaasBox sono le seguenti:

  • Gestione utenti
  • Content e File Management
  • Data storage
  • Friendship (in pratica un meccanismo di "amicizia" che si ispira al modello dei follower di Twitter)
  • Push notifications
  • Server Side Scripting (per personalizzare il funzionamento della piattaforma tramite script ad-hoc)

Il vantaggio principale di avere un BaaS (Back-end as a Service) installato su una propria macchina è di avere accesso illimitato alla piattaforma con l’unica limitazione delle capacità del vostro computer.

Se invece di metterlo su un server installate BaasBox sul computer su cui state sviluppando la vostra applicazione non dovrete dipendere dalla connessione ad Internet e potete perfino pianificare alcuni complessi scenari di integrazione automatizzati.

Dal momento che BaasBox per funzionare ha bisogno solo della presenza di una Java Virtual Machine potete usarlo su un computer con qualsiasi sistema operativo: windows, linux o mac.

Oltre alla piattaforma stessa vengono messi a disposizione degli sdk specifici per Android, iOS e JavaScript. Questi sdk servono per poter far interagire le applicazioni che stiamo sviluppando con BaasBox: i primi due servono per le applicazioni mobili mentre l'ultimo per quelle web.

Dal momento che tutte le funzionalità offerte da BaasBox sono esposte tramite delle HTTP REST API è molto semplice far parlare le nostre applicazioni con la piattaforma. Il che vuol dire ridurre di molto i tempi di sviluppo.

Certamente se paragoniamo BaasBox ad altre piattaforme commerciali la troveremo un po' cruda ed essenziale, ma le funzionalità che offre permettono di coprire il 99% dei requisiti di una tipica applicazione.

Quindi se vi occupate dello sviluppo di applicazioni web e/o mobili e volete avere a vostra disposizione un back-end con tutte le principali funzionalità richieste da una tipica applicazione e che sia semplice da utilizzare allora dovete assolutamente provare BaasBox.

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