Sono molti i professionisti che nel loro lavoro utilizzano il disegno tecnico. Basti pensare ad esempio ad architetti, ingegneri, progettisti industriali, interior designer e altri professionisti. Come in molti altri compiti anche in questo ambito l'uso di un computer permette di aumentare la produttività e ridurre i tempi di realizzazione sfruttando le funzionalità offerte da software CAD.
Esistono diversi programmi commerciali dedicati a questo ambito operativo ma il loro costo non è sempre alla portata di tutte le tasche. Ma come sempre il mondo dell'open source viene in soccorso con un programma molto apprezzato dai suoi utilizzatori: LibreCAD.
Si tratta di un programma multipiattaforma (è infatti disponibile per tutti i principali sistemi operativi) che si ispira al più blasonato AutoCAD per facilitare la creazione di disegni tecnici 2D.
Oltre ad essere disponibile in 20 lingue, tra cui l'italiano, è ricco di funzionalità e propone menù molto simili a quelli di AutoCAD offrendo le medesime scorciatoie da tastiera. Ciò lo rende di facile utilizzo non solo per i neofiti ma anche per chi già utilizza AutoCAD (o software simili).
Viene molto apprezzato dai suoi utilizzatori sia per il fatto che non richiede l'impiego di molte risorse da parte del computer sia perché essendo open source non ci sono costi di licenza e può quindi essere usato sia in ambito personale che professionale.
LibreCAD può essere utilizzato per tutti i disegni di ingegneria architettonica 2D, per disegnare parti meccaniche, per la costruzione, la simulazione, la progettazione di interni, per il design creativo e la creazione di diagrammi.
I disegni creati sono salvati nel formato DXF e possono essere esportati in formato grafico vettoriale SVG oppure come immagini. Ciò significa che si possono inviare i disegni a clienti o colleghi di lavoro come file immagine, senza alcun bisogno che i riceventi debbano avere LibreCad installato. Anche se non è possibile salvare i disegni nel formato standard di AutoCAD DWG è comunque possibile aprire in lettura file in questo formato.
Altra caratteristica interessante di LibreCAD è che è disponibile (per i soli utenti Windows) una versione portabile che non richiede installazione e quindi può essere portata sempre con noi, basta avere una chiavetta USB.
Quindi se dovete fare disegni tecnici 2D e cercate un programma che sia semplice da usare, ricco di funzionalità e a costo zero allora LibreCAD costituisce una valida scelta.
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11 novembre 2019
30 ottobre 2019
OBS Studio: creare gratis produzioni audio e video professionali!
Oggi condividere conoscenze con gli altri è diventata un'attività a portata di tutti. Infatti possiamo trovare video tutorial che spaziano dai giochi all'informatica, dalla moda al trucco alla cucina oppure, per coloro che preferiscono sentire più che vedere, ascoltare dei podcast sui nostri argomenti preferiti.
Riuscire a realizzare dei prodotti audio e video di una certa qualità però può non essere proprio economico. Lasciando da parte i costi per l'attrezzatura necessaria, i software professionali per la creazione di contenuti multimediali hanno costi non proprio contenuti.
Ciò non vuol dire però che non sia possibile riuscire a realizzare lo stesso dei contenuti di alta qualità riducendo i costi del software. Come sempre ci viene in aiuto il mondo dell'Open Source con una soluzione pensata ad hoc: OBS Studio.
Si tratta di un programma multi-piattaforma, ossia disponibile per i principali sistemi operativi, che permette di registrare audio e video oltre ad effettuare delle vere e proprie dirette streaming nella Rete. Grazie infatti alle funzionalità messe a disposizione dal programma possiamo registrare o trasmettere live video relativi a videogiochi, per fare assistenza oppure per delle vere e proprie mini-trasmissioni. Se ci si concentra sulla parte audio è possibile realizzare anche dei podcast di alta qualità o trasmettere live delle audio-interviste come una vera web radio.
OBS Studio è facile da usare grazie alla sua interfaccia pulita e ben strutturata; è organizzata in 5 sezioni: scene, sorgenti, mixer audio, transizioni e controlli. E' possibile anche passare ad una modalità più professionale per gli utenti più "tecnici". L'unica pecca di questa interfaccia è che è disponibile nella sola lingua inglese.
Si possono anche impostare le sorgenti audio e video da registrare, scegliendone anche la qualità e il formato di output (MP4, MKV, FLV e MOV). Grazie alla presenza di una configurazione automatica si può evitare di perdere troppo tempo nell’impostazione dei parametri di registrazione e trasmissione.
Se le funzionalità disponibili di default non ci sembrano sufficienti possiamo sempre aggiungerne di nuove grazie ai tanti plugin disponibili.
Come ultima caratteristica che è importante citare c'è che OBS Studio è disponibile anche come versione portabile (solo per Windows però) così da poterlo avere sempre a portata di mano ovunque ci troviamo.
Quindi se anche voi volete realizzare dei podcast o dei video oppure effettuare delle dirette streaming professionali ma non volete spendere grosse cifre per software professionali senza andare però a discapito della qualità, allora OBS Studio è sicuramente un programma che vale la pena imparare ad utilizzare.
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Riuscire a realizzare dei prodotti audio e video di una certa qualità però può non essere proprio economico. Lasciando da parte i costi per l'attrezzatura necessaria, i software professionali per la creazione di contenuti multimediali hanno costi non proprio contenuti.
Ciò non vuol dire però che non sia possibile riuscire a realizzare lo stesso dei contenuti di alta qualità riducendo i costi del software. Come sempre ci viene in aiuto il mondo dell'Open Source con una soluzione pensata ad hoc: OBS Studio.
Si tratta di un programma multi-piattaforma, ossia disponibile per i principali sistemi operativi, che permette di registrare audio e video oltre ad effettuare delle vere e proprie dirette streaming nella Rete. Grazie infatti alle funzionalità messe a disposizione dal programma possiamo registrare o trasmettere live video relativi a videogiochi, per fare assistenza oppure per delle vere e proprie mini-trasmissioni. Se ci si concentra sulla parte audio è possibile realizzare anche dei podcast di alta qualità o trasmettere live delle audio-interviste come una vera web radio.
OBS Studio è facile da usare grazie alla sua interfaccia pulita e ben strutturata; è organizzata in 5 sezioni: scene, sorgenti, mixer audio, transizioni e controlli. E' possibile anche passare ad una modalità più professionale per gli utenti più "tecnici". L'unica pecca di questa interfaccia è che è disponibile nella sola lingua inglese.
Si possono anche impostare le sorgenti audio e video da registrare, scegliendone anche la qualità e il formato di output (MP4, MKV, FLV e MOV). Grazie alla presenza di una configurazione automatica si può evitare di perdere troppo tempo nell’impostazione dei parametri di registrazione e trasmissione.
Se le funzionalità disponibili di default non ci sembrano sufficienti possiamo sempre aggiungerne di nuove grazie ai tanti plugin disponibili.
Come ultima caratteristica che è importante citare c'è che OBS Studio è disponibile anche come versione portabile (solo per Windows però) così da poterlo avere sempre a portata di mano ovunque ci troviamo.
Quindi se anche voi volete realizzare dei podcast o dei video oppure effettuare delle dirette streaming professionali ma non volete spendere grosse cifre per software professionali senza andare però a discapito della qualità, allora OBS Studio è sicuramente un programma che vale la pena imparare ad utilizzare.
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7 ottobre 2019
Freedomotic: piattaforma gratis per la domotica e l'automazione IoT!
Una delle aree in cui l'Internet of Things (ossia Internet delle Cose) sta esprimendo tutto il suo potenziale è certamente quella della domotica o della smart house. In pratica nella possibilità di controllare tutti i dispositivi tecnologici presenti nell'ambiente domestico anche quando ci si trova lontani.
Immaginate di poter accendere il riscaldamento poche ore prima di rientrare a casa, oppure di farvi inviare un sms con la lista dei prodotti presenti in frigo e che stanno per scadere o che sono finiti. Potete fare tutto questo da remoto usando il vostro smartphone o tablet oppure collegandovi dal vostro computer in ufficio.
Diverse società che realizzano dei dispositivi intelligenti per l'ambiente domestico offrono anche un servizio di gestione per controllarli da remoto. Il problema è che se si hanno dispositivi di produttori diversi può risultare difficile farli comunicare tra loro e gestirli insieme.
Immaginate quindi se poteste avere a disposizione una serie di strumenti per realizzare da zero ma in maniera semplice e veloce il vostro servizio di domotica compatibile con la maggior parte (se non tutti) i dispositivi intelligenti disponibili sul mercato.
Bello ma impossibile? No, niente affatto grazie alla piattaforma open source Freedomotic.
Si tratta di un progetto, realizzato da una community italiana, per l’IoT e l’automazione in generale che è multi-piattaforma, flessibile e pensato per la scalabilità.
Grazie a Freedomotic è possibile realizzare il proprio spazio intelligente sviluppando un proprio modulo (detto anche plugin) e collegandolo a tutti gli altri componenti e funzionalità presenti nella piattaforma. Può gestire molti spazi che vanno dai piccoli appartamenti ai grandi edifici, come musei, scuole, uffici aziendali, centri commerciali e campus universitari.
Rappresenta la soluzione ideale per creare sistemi di automazione degli edifici, ambienti di vendita al dettaglio intelligenti, servizi gestiti di automazione domestica e innovative applicazioni compatibili con l'ambiente IoT, riducendo drasticamente gli sforzi di sviluppo e il time to market.
Freedomotic può essere integrato con le più diffuse tecnologie di automazione degli edifici come BTicino OpenWebNet, Modbus RTU, Z-wave oltre che con progetti di automazione personalizzati che utilizzano dispositivi Arduino, schede fai-da-te, front-end grafici di terze parti, motori di sintesi vocale, rilevamento del movimento tramite streaming di telecamere IP , social network e molto altro ancora.
Nel video qui sotto si può vedere come creare degli automatismi attraverso Freedomotic.
Da quanto detto finora si comprende chiaramente che Freedomotic può essere utilizzato sia da privati (domotica) che dalle imprese (ambienti di vendita al dettaglio intelligenti, marketing consapevole dell'ambiente, monitoraggio e analisi, ecc.).
Quindi se anche voi volete avvicinarvi (per passione o per lavoro) all'affascinante mondo della domotica e dell'automazione IoT senza dover investire grosse cifre di denaro, in modo semplice e veloce, concentrandovi sulle caratteristiche e funzionalità del vostro progetto allora troverete in Freedomotic un valido alleato.
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Immaginate di poter accendere il riscaldamento poche ore prima di rientrare a casa, oppure di farvi inviare un sms con la lista dei prodotti presenti in frigo e che stanno per scadere o che sono finiti. Potete fare tutto questo da remoto usando il vostro smartphone o tablet oppure collegandovi dal vostro computer in ufficio.
Diverse società che realizzano dei dispositivi intelligenti per l'ambiente domestico offrono anche un servizio di gestione per controllarli da remoto. Il problema è che se si hanno dispositivi di produttori diversi può risultare difficile farli comunicare tra loro e gestirli insieme.
Immaginate quindi se poteste avere a disposizione una serie di strumenti per realizzare da zero ma in maniera semplice e veloce il vostro servizio di domotica compatibile con la maggior parte (se non tutti) i dispositivi intelligenti disponibili sul mercato.
Bello ma impossibile? No, niente affatto grazie alla piattaforma open source Freedomotic.
Si tratta di un progetto, realizzato da una community italiana, per l’IoT e l’automazione in generale che è multi-piattaforma, flessibile e pensato per la scalabilità.
Grazie a Freedomotic è possibile realizzare il proprio spazio intelligente sviluppando un proprio modulo (detto anche plugin) e collegandolo a tutti gli altri componenti e funzionalità presenti nella piattaforma. Può gestire molti spazi che vanno dai piccoli appartamenti ai grandi edifici, come musei, scuole, uffici aziendali, centri commerciali e campus universitari.
Rappresenta la soluzione ideale per creare sistemi di automazione degli edifici, ambienti di vendita al dettaglio intelligenti, servizi gestiti di automazione domestica e innovative applicazioni compatibili con l'ambiente IoT, riducendo drasticamente gli sforzi di sviluppo e il time to market.
Freedomotic può essere integrato con le più diffuse tecnologie di automazione degli edifici come BTicino OpenWebNet, Modbus RTU, Z-wave oltre che con progetti di automazione personalizzati che utilizzano dispositivi Arduino, schede fai-da-te, front-end grafici di terze parti, motori di sintesi vocale, rilevamento del movimento tramite streaming di telecamere IP , social network e molto altro ancora.
Nel video qui sotto si può vedere come creare degli automatismi attraverso Freedomotic.
Da quanto detto finora si comprende chiaramente che Freedomotic può essere utilizzato sia da privati (domotica) che dalle imprese (ambienti di vendita al dettaglio intelligenti, marketing consapevole dell'ambiente, monitoraggio e analisi, ecc.).
Quindi se anche voi volete avvicinarvi (per passione o per lavoro) all'affascinante mondo della domotica e dell'automazione IoT senza dover investire grosse cifre di denaro, in modo semplice e veloce, concentrandovi sulle caratteristiche e funzionalità del vostro progetto allora troverete in Freedomotic un valido alleato.
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16 settembre 2019
PhotoRec: recuperare gratis file cancellati!
I motivi per cui possiamo perdere i file (immagini, musica, video, documenti, etc.) a cui teniamo possono essere tanti. Se non si tratta di problemi legati all'hardware oppure all'intervento malevolo di qualche virus può essere che la causa della loro perdita sia imputabile a noi stessi; banalmente abbiamo cancellato per sbaglio un file o una cartella.
Ma quando un file viene cancellato in realtà non è propriamente cancellato del tutto ed è quindi possibile ancora provare a recuperarlo.
In commercio esistono tanti software che consentono di recuperare i file cancellati ma qui voglio indicarvene uno che è gratuito e che può essere usato su qualsiasi dispositivo: si tratta di Photorec.
E' un programma Open Source di recupero dati disponibile per tutti i principali sistemi operativi e progettato per recuperare file persi, inclusi video, documenti ed archivi da Hard Disk e CD Rom. Poiché PhotoRec ignora il formato di formattazione del supporto e va alla caccia diretta dei dati registrati, funziona anche nel caso di supporti gravemente danneggiati o riformattati. Infatti può essere usato anche nel recupero di fotografie dalla memoria di macchine fotografiche digitali.
In realtà PhotoRec viene fornito insieme ad un altro software Open Source, TestDisk, che serve a recuperare partizioni perse su diversi sistemi di formattazione e per ripristinare dischi non più avvianti (bootable). Quindi, come dire, si hanno due programmi in un solo colpo.
Entrambi i programmi non necessitano di installazione: possono essere usati come programmi "portabili" o, in alternativa, possono essere avviati da un supporto di boot ("Live CD") o da una chiavetta USB.
PhotoRec è in grado di recuperare file cancellati anche quando il supporto di memorizzazione dovesse risultare danneggiato o riformattato. I dati già sovrascritti, comunque, non potranno essere recuperati.
Rispetto ad altri programmi per il recupero dati, non consente di scegliere i file da recuperare ma ripristina tutto ciò che è possibile all'interno della cartella indicata dall'utente. Inoltre, lavorando a basso livello, non recupera il nome dei file ma solo la loro tipologia.
Per garantire la salvaguardia dei dati, PhotoRec accede al supporto da cui recuperare i dati persi con modalità di accesso in sola lettura.
Una nota molto importante: quando ci accorgiamo di aver cancellato per sbaglio oppure perso dei dati, NON bisogna registrare più nulla sul dispositivo altrimenti si corre il rischio di sovrascrivere i dati che invece vorremmo recuperare. Ciò significa anche che, usando PhotoRec, non si deve scegliere di salvare i dati ripristinati sul medesimo dispositivo da cui vengono recuperati.
Quindi se avete la necessità di recuperare dati persi o cancellati su vari dispositivi di memoria e volete avere a disposizione un programma gratuito e facile da usare, allora non rimarrete delusi da PhotoRec.
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Ma quando un file viene cancellato in realtà non è propriamente cancellato del tutto ed è quindi possibile ancora provare a recuperarlo.
In commercio esistono tanti software che consentono di recuperare i file cancellati ma qui voglio indicarvene uno che è gratuito e che può essere usato su qualsiasi dispositivo: si tratta di Photorec.
E' un programma Open Source di recupero dati disponibile per tutti i principali sistemi operativi e progettato per recuperare file persi, inclusi video, documenti ed archivi da Hard Disk e CD Rom. Poiché PhotoRec ignora il formato di formattazione del supporto e va alla caccia diretta dei dati registrati, funziona anche nel caso di supporti gravemente danneggiati o riformattati. Infatti può essere usato anche nel recupero di fotografie dalla memoria di macchine fotografiche digitali.
In realtà PhotoRec viene fornito insieme ad un altro software Open Source, TestDisk, che serve a recuperare partizioni perse su diversi sistemi di formattazione e per ripristinare dischi non più avvianti (bootable). Quindi, come dire, si hanno due programmi in un solo colpo.
Entrambi i programmi non necessitano di installazione: possono essere usati come programmi "portabili" o, in alternativa, possono essere avviati da un supporto di boot ("Live CD") o da una chiavetta USB.
PhotoRec è in grado di recuperare file cancellati anche quando il supporto di memorizzazione dovesse risultare danneggiato o riformattato. I dati già sovrascritti, comunque, non potranno essere recuperati.
Rispetto ad altri programmi per il recupero dati, non consente di scegliere i file da recuperare ma ripristina tutto ciò che è possibile all'interno della cartella indicata dall'utente. Inoltre, lavorando a basso livello, non recupera il nome dei file ma solo la loro tipologia.
Per garantire la salvaguardia dei dati, PhotoRec accede al supporto da cui recuperare i dati persi con modalità di accesso in sola lettura.
Una nota molto importante: quando ci accorgiamo di aver cancellato per sbaglio oppure perso dei dati, NON bisogna registrare più nulla sul dispositivo altrimenti si corre il rischio di sovrascrivere i dati che invece vorremmo recuperare. Ciò significa anche che, usando PhotoRec, non si deve scegliere di salvare i dati ripristinati sul medesimo dispositivo da cui vengono recuperati.
Quindi se avete la necessità di recuperare dati persi o cancellati su vari dispositivi di memoria e volete avere a disposizione un programma gratuito e facile da usare, allora non rimarrete delusi da PhotoRec.
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5 settembre 2019
RawTherapee: elaborare gratis foto in formato RAW!
Quando per scattare le fotografie si utilizzava la pellicola era necessario procedere con lo sviluppo per poter stampare la foto. Oggi le pellicole non si usano più (tranne in rari casi) con l'avvento delle macchine fotografiche digitali che salvano gli scatti effettuati in un formato grezzo digitale, il formato RAW. Persino molti modelli di smartphone consentono di salvare le foto in questo formato.
Trattandosi il RAW di un formato non elaborato, ossia esattamente così come è stato acquisito dall'apparecchio, occupa più memoria di un formato elaborato (esempio il jpeg) ma d'altro canto contiene anche molte più informazioni che permettono di manipolare il file originale senza perderne la qualità e senza distruggerlo. Infatti tutte le modifiche sono salvate in un file a parte e applicate solo al momento dell’esportazione, mentre il file originale rimarrà sempre a disposizione.
Per poter elaborare i file in questo formato si può utilizzare il software fornito a corredo dell'apparecchio dal suo produttore oppure usare un software professionale a pagamento. In quest'ultimo caso il costo da sostenere può non essere proprio economico.
Per fortuna il mondo dell'open source viene in soccorso di chi vuole elaborare in modo professionale i file RAW senza spendere dei soldi. Esistono diverse soluzioni valide e una di queste è RawTherapee.
Si tratta di un programma disponibile per tutti i sistemi operativi (Windows, Mac e Linux) e tradotto in 25 lingue, tra cui l'italiano.
RawTherapee possiede una vasta gamma di funzionalità che consentono di ottenere il massimo dalle nostre foto grezze, tra cui algoritmi di demosaicing moderni e tradizionali, gestione avanzata del colore, strumenti di esposizione e tonalità migliorati, metodi di denoising multipli e diversi strumenti per migliorare i dettagli. È inoltre disponibile l'elaborazione in batch.
Funziona meglio su computer a 64bit ma può essere usato anche su quelli a 32bit con una corretta gestione della memoria. È supportata un'ampia gamma di fotocamere digitali, tra cui quasi tutte le reflex digitali e persino alcuni corpi di medio formato.
Quando viene eseguito la prima volta RawTherapee può sembrare difficile e complicato, ma dopo i primi utilizzi se ne apprezzerà la ricchezza di opzioni e di funzioni. La sua interfaccia è configurabile in vari layout tra cui: schede multiple, scheda singola con filmstrip, scheda verticale con filmstrip.
Se volete avere RawTherapee sempre a portata di mano è disponibile anche una versione portable (solo per Windows) che è possibile eseguire da chiavetta USB, hard disk esterno o cloud folder. Purtroppo questa versione non è esattamente allineata all'ultima versione stabile ma è sufficientemente vicina. Se si vuole rendere portable l'ultima versione di RawTherapee basta seguire le semplici istruzioni riportate nella documentazione qui.
Quindi se volete elaborare in modo professionale le vostre foto in formato RAW con un software dalle funzionalità e dall'interfaccia semplice e molto simile ad altri programmi analoghi ma senza spendere soldi, allora dovete assolutamente provare RawTherapee.
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Trattandosi il RAW di un formato non elaborato, ossia esattamente così come è stato acquisito dall'apparecchio, occupa più memoria di un formato elaborato (esempio il jpeg) ma d'altro canto contiene anche molte più informazioni che permettono di manipolare il file originale senza perderne la qualità e senza distruggerlo. Infatti tutte le modifiche sono salvate in un file a parte e applicate solo al momento dell’esportazione, mentre il file originale rimarrà sempre a disposizione.
Per poter elaborare i file in questo formato si può utilizzare il software fornito a corredo dell'apparecchio dal suo produttore oppure usare un software professionale a pagamento. In quest'ultimo caso il costo da sostenere può non essere proprio economico.
Per fortuna il mondo dell'open source viene in soccorso di chi vuole elaborare in modo professionale i file RAW senza spendere dei soldi. Esistono diverse soluzioni valide e una di queste è RawTherapee.
Si tratta di un programma disponibile per tutti i sistemi operativi (Windows, Mac e Linux) e tradotto in 25 lingue, tra cui l'italiano.
RawTherapee possiede una vasta gamma di funzionalità che consentono di ottenere il massimo dalle nostre foto grezze, tra cui algoritmi di demosaicing moderni e tradizionali, gestione avanzata del colore, strumenti di esposizione e tonalità migliorati, metodi di denoising multipli e diversi strumenti per migliorare i dettagli. È inoltre disponibile l'elaborazione in batch.
Funziona meglio su computer a 64bit ma può essere usato anche su quelli a 32bit con una corretta gestione della memoria. È supportata un'ampia gamma di fotocamere digitali, tra cui quasi tutte le reflex digitali e persino alcuni corpi di medio formato.
Quando viene eseguito la prima volta RawTherapee può sembrare difficile e complicato, ma dopo i primi utilizzi se ne apprezzerà la ricchezza di opzioni e di funzioni. La sua interfaccia è configurabile in vari layout tra cui: schede multiple, scheda singola con filmstrip, scheda verticale con filmstrip.
Se volete avere RawTherapee sempre a portata di mano è disponibile anche una versione portable (solo per Windows) che è possibile eseguire da chiavetta USB, hard disk esterno o cloud folder. Purtroppo questa versione non è esattamente allineata all'ultima versione stabile ma è sufficientemente vicina. Se si vuole rendere portable l'ultima versione di RawTherapee basta seguire le semplici istruzioni riportate nella documentazione qui.
Quindi se volete elaborare in modo professionale le vostre foto in formato RAW con un software dalle funzionalità e dall'interfaccia semplice e molto simile ad altri programmi analoghi ma senza spendere soldi, allora dovete assolutamente provare RawTherapee.
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19 luglio 2019
Dive: l'analisi e la visualizzazione dei dati gratis ed alla portata di tutti!
Oggi tutte le imprese, non importa quale sia la loro dimensione e natura, hanno la possibilità di accedere ad un'enorme mole di dati grazie ai quali possono indirizzare al meglio le loro decisioni, tanto che si comincia a parlare di imprese data-driven.
Grazie ai dati che sono in grado di raccogliere da diverse fonti, interne ed esterne, le imprese sono in grado di comprendere e prevedere come si comporterà il mercato di riferimento, quali saranno i prossimi bisogni dei loro clienti, quanto è apprezzato il proprio marchio, quanto l'impresa è efficiente e molto altro ancora. Ma perché ciò sia possibile è fondamentale non solo raccogliere dei dati di qualità ma anche riuscire ad analizzarli adeguatamente e rapidamente. Ecco perché la data science sta diventando sempre più importante per le imprese.
Dell'intero ciclo di vita della data science l'esplorazione dei dati è la fase più importante perché è questa che trasforma i dati in informazione di valore per l'impresa. Ma è anche la più complessa perché richiede competenze tecniche non sempre facili da reperire all'interno di un'impresa.
Non sarebbe bello se l'analisi e l'esplorazione dei dati diventasse alla portata di tutti?
Ecco perché in questo articolo vi voglio parlare di uno strumento online pensato proprio a questo scopo: si chiama Dive.
Si tratta di un progetto open source sviluppato e messo a disposizione dal MIT, fruibile gratuitamente via web.
Attraverso un flusso di lavoro che si articola in quattro passaggi è possibile effettuare in modo semplice ed intuitivo un'analisi dei dati caricati nella piattaforma e visualizzarli nella modalità più adatta a coglierne tutte le informazioni. Le varie analisi effettuate possono essere unite insieme a formare dei report (che nello strumento vengono chiamati "storie") che possono poi essere condivisi pubblicamente.
Nel video qui sotto potete vedere un esempio di utilizzo di Dive.
Dive è ancora in fase beta ma è sufficientemente stabile da poter essere già usato proficuamente. Le imprese che potranno trarre il maggior vantaggio dall'uso di uno strumento di questo tipo saranno certamente le PMI ma anche start-up, liberi professionisti, studi professionali e micro-imprese. Ma credo che anche imprese più grandi lo troveranno comunque utile.
Quindi se volete avvicinarvi al mondo della scienza dei dati per applicarla alla vostra realtà e state cercando uno strumento che la renda alla portata anche dei non tecnici allora dovete provare Dive!
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Grazie ai dati che sono in grado di raccogliere da diverse fonti, interne ed esterne, le imprese sono in grado di comprendere e prevedere come si comporterà il mercato di riferimento, quali saranno i prossimi bisogni dei loro clienti, quanto è apprezzato il proprio marchio, quanto l'impresa è efficiente e molto altro ancora. Ma perché ciò sia possibile è fondamentale non solo raccogliere dei dati di qualità ma anche riuscire ad analizzarli adeguatamente e rapidamente. Ecco perché la data science sta diventando sempre più importante per le imprese.
Dell'intero ciclo di vita della data science l'esplorazione dei dati è la fase più importante perché è questa che trasforma i dati in informazione di valore per l'impresa. Ma è anche la più complessa perché richiede competenze tecniche non sempre facili da reperire all'interno di un'impresa.
Non sarebbe bello se l'analisi e l'esplorazione dei dati diventasse alla portata di tutti?
Ecco perché in questo articolo vi voglio parlare di uno strumento online pensato proprio a questo scopo: si chiama Dive.
Si tratta di un progetto open source sviluppato e messo a disposizione dal MIT, fruibile gratuitamente via web.
Attraverso un flusso di lavoro che si articola in quattro passaggi è possibile effettuare in modo semplice ed intuitivo un'analisi dei dati caricati nella piattaforma e visualizzarli nella modalità più adatta a coglierne tutte le informazioni. Le varie analisi effettuate possono essere unite insieme a formare dei report (che nello strumento vengono chiamati "storie") che possono poi essere condivisi pubblicamente.
Nel video qui sotto potete vedere un esempio di utilizzo di Dive.
Dive è ancora in fase beta ma è sufficientemente stabile da poter essere già usato proficuamente. Le imprese che potranno trarre il maggior vantaggio dall'uso di uno strumento di questo tipo saranno certamente le PMI ma anche start-up, liberi professionisti, studi professionali e micro-imprese. Ma credo che anche imprese più grandi lo troveranno comunque utile.
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5 luglio 2019
TagsToo: assegnare gratis dei tag ai propri file e cartelle!
Che sia per lavoro o per attività personali oggi tutti noi utilizziamo un computer. Più lo utilizziamo e più aumentano i file e le cartelle che andremo a creare, tanto che ad un certo diventa molto facile riuscire a trovare facilmente (e magari a distanza di tempo) uno specifico file.
I cosiddetti File Manager (il Gestione Cartelle di Windows per capirci) messi a disposizione dai vari sistemi operativi sono un ottimo aiuto ma hanno purtroppo le loro limitazioni. Sarebbe molto utile se potessimo assegnare ai nostri file e cartelle dei tag (in pratica delle etichette) da sfruttare per riuscire a trovarli più facilmente quando facciamo una ricerca sul nostro pc.
Ebbene vi farà piacere sapere che esiste un'applicazione che ci aiuta proprio a svolgere questo compito: si chiama TagsToo.
Si tratta di programma open source multi-piattaforma (cioè disponibile per tutti i principali sistemi operativi) e che non richiede nessuna procedura di installazione per essere utilizzato.
La sua interfaccia ricorda molto quella a cui siamo abituati quando apriamo una cartella presente sul nostro pc, anche se il suo stile grafico è un po' particolare. Ma tranquilli, l'occhio si abitua subito e usarlo diventa anche divertente!
Quando vogliamo aggiungere un tag ad un file o ad una cartella ci viene mostrata una maschera tramite cui indicare non solo il testo del nostro tag ma scegliere anche una forma ed un colore specifico. Ciò per aiutarci a riconoscere a colpo d'occhio i vari tag che avremo creato quasi senza la necessità di dover leggere il testo loro associato.
TagsToo offre anche tante altre comode funzionalità tra cui quella di poter effettuare una ricerca sfruttando proprio i tag che abbiamo creato e assegnato.
Nel breve video riportato di seguito potete vedere TagsToo all'opera.
Quindi se state cercando un programma che vi aiuti a categorizzare meglio i vostri file e cartelle per poterli così trovare più facilmente e con una modalità di utilizzo la più vicina possibile a quella a cui siete abituati con gli strumenti offerti dal vostro sistema operativo allora rimarrete soddisfati da TagsToo!
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I cosiddetti File Manager (il Gestione Cartelle di Windows per capirci) messi a disposizione dai vari sistemi operativi sono un ottimo aiuto ma hanno purtroppo le loro limitazioni. Sarebbe molto utile se potessimo assegnare ai nostri file e cartelle dei tag (in pratica delle etichette) da sfruttare per riuscire a trovarli più facilmente quando facciamo una ricerca sul nostro pc.
Ebbene vi farà piacere sapere che esiste un'applicazione che ci aiuta proprio a svolgere questo compito: si chiama TagsToo.
Si tratta di programma open source multi-piattaforma (cioè disponibile per tutti i principali sistemi operativi) e che non richiede nessuna procedura di installazione per essere utilizzato.
La sua interfaccia ricorda molto quella a cui siamo abituati quando apriamo una cartella presente sul nostro pc, anche se il suo stile grafico è un po' particolare. Ma tranquilli, l'occhio si abitua subito e usarlo diventa anche divertente!
Quando vogliamo aggiungere un tag ad un file o ad una cartella ci viene mostrata una maschera tramite cui indicare non solo il testo del nostro tag ma scegliere anche una forma ed un colore specifico. Ciò per aiutarci a riconoscere a colpo d'occhio i vari tag che avremo creato quasi senza la necessità di dover leggere il testo loro associato.
TagsToo offre anche tante altre comode funzionalità tra cui quella di poter effettuare una ricerca sfruttando proprio i tag che abbiamo creato e assegnato.
Nel breve video riportato di seguito potete vedere TagsToo all'opera.
Quindi se state cercando un programma che vi aiuti a categorizzare meglio i vostri file e cartelle per poterli così trovare più facilmente e con una modalità di utilizzo la più vicina possibile a quella a cui siete abituati con gli strumenti offerti dal vostro sistema operativo allora rimarrete soddisfati da TagsToo!
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