26 settembre 2012
PhoneGap: sviluppare gratis applicazioni multi device!
Con l'avvento negli ultimi anni degli smartphone si è verificato un proliferare di applicazioni mobili. Ce ne sono di vario tipo: dai giochi alle app per professionisti, alle futility.
Ma indipendentemente dallo scopo per cui vengono realizzate, ormai, sia gli utenti sia le aziende, non possono più farne a meno. Tutti vogliono essere presenti nel mondo degli app store.
Il problema però è che per sviluppare applicazioni native per un determinato dispositivo mobile presente sul mercato sono necessarie competenze molto specifiche e volerne sviluppare una che vada bene per tutti i dispositivi è molto oneroso, sia in termini di tempi che di costi.
Allora come si può fare? Come sempre ci viene in aiuto il mondo open source. Stiamo parlando di PhoneGap.
Si tratta di un framework che consente di sviluppare applicazioni native multi piattaforma mediante l'utilizzo di linguaggi web come HTML, CSS e JavaScript. In pratica si "trasformano" applicazioni web in applicazioni mobili native.
Infatti PhoneGap mette a disposizione tutta una serie di API JavaScript che permettono all'applicazione di interagire con le varie funzioni native del dispositivo mobile, come ad esempio il GPS, l'accelerometro, la fotocamera o la memoria fisica.
Questo framework troverà sicuramente molto consenso tra gli sviluppatori web che vogliono cimentarsi nella realizzazione di applicazioni mobili senza per questo dover imparare nuovi linguaggi di programmazione e usare strumenti di sviluppo diversi da quelli che già utilizza. Ma anche chiunque voglia avvicinarsi al mondo delle applicazioni mobili per realizzarne di proprie apprezzerà le potenzialità di questa piattaforma.
Insomma se volete sviluppare applicazioni mobili per i principali dispositivi mobili manutenendo un solo codice, allora PhoneGap è la soluzione che va fa al caso vostro.
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12 settembre 2012
PermissionDog: Verificare gratis applicazioni Android pericolose!
La sicurezza nel campo informatico è sempre molto importante e attuale. L'adozione di particolari accorgimenti sia a livello di azioni eseguite sia a livello di strumenti specifici è valido non solo nel caso di computer ma anche nel caso di smartphone e tablet.
Benchè nel caso di Android si possa stare relativamente tranquilli, il detto "fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio" resta comunque un buon consiglio.
Per questo motivo, se volete sapere se le applicazioni installate (o che volete installare) sul vostro dispositivo Android sono potenzialmente pericolose, avete a disposizione un'applicazione molto valida: PermissionDog.
Si tratta di un'applicazione gratuita, frutto del lavoro degli sviluppatori appartenenti alla community XDA Developers, che vi aiuterà ad evitare "brutte sorprese".
In pratica PermissionDog consente di conoscere il livello di pericolosità che un'applicazione potrebbe avere in base ai permessi che utilizza. Ciò viene evidenziato tramite un triangolo di diverso colore posto vicino al nome dell'applicazione.
Una precisazione è però d'obbligo: se un'applicazione ha il massimo livello di pericolosità ciò non vuol dire che debba necessariamente essere disinstallata. PermissionDog ci segnala semplicemente che quell'applicazione ha tanti permessi che potrebbero esporci a minaccia se sviluppata da persone poco affidabili.
Una caratteristica molto interessante di PermissionDog è che può essere usato anche come sistema di protezione in tempo reale. Se questa opzione è abilitata, ogni volta che si lancia un'applicazione verrà mostrata una notifica che ci segnala quanto essa sia pericolosa o meno. Nel caso in cui, naturalmente, tale applicazione sia fidata potremo escluderla dal controllo.
PermissionDog è compatibile con tutte le versioni di Android dalla 1.6 in poi e non richiede i privilegi di root (anche se in questo caso esprime il meglio di sè).
Pur non trattandosi di un antivirus vero e proprio, PermissionDog è comunque utile in quanto raramente chi scarica applicazioni Android presta la necessaria attenzione alla sezione relativa ai permessi.
Grazie a questa applicazione gratuita potremo evitare più facilmente di incorrere in "brutte situazioni".
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27 luglio 2012
AutomateIT: Impostare gratis azioni automatiche su Android!
Le funzionalità offerte dai moderni smartphone e tablet sono ormai paragonabili a quelle di un computer portatile. E proprio come i computer questi dispositivi stanno ormai entrando nel nostro uso quotidiano sia in ambito lavorativo che personale.Così come è possibile far compiere automaticamente al nostro computer delle azioni al verificarsi di determinate condizioni, sarebbe bello poter fare lo stesso anche con questi dispositivi.
Se i nostri dispositivi adottano Android come sistema operativo allora, a questo proposito, ci viene in aiuto un'applicazione molto semplice e versatile: AutomateIt.
Con l'ausilio di questa applicazione potremo impostare qualsiasi operazione al verificarsi di qualunque cambio di stato del nostro dispositivo Android. Per esempio, potremo all'accensione del dispositivo fare in modo che si colleghi al nostro sito di news preferito oppure aprire la nostra applicazione social preferita; alla ricezione di un SMS con un testo specifico rispondere in automatico con un SMS preimpostato.
L'elenco degli eventi scatenanti e quello delle azioni da compiere al loro verificarsi sono molto lunghi e completi. Le combinazioni evento-azione che è possibile generare a partire da questi elenchi sono tantissime; possiamo far comportare il nostro dispositivo come più ci aggrada.
In questo modo non solo potremo personalizzare il nostro dispositivo Android ad un livello molto più profondo ma potremo risparmiare molto tempo, fattore non trascurabile se lo usiamo anche per lavoro.
Di applicazioni Android che non possono mancare sul nostro dispositivo ce ne sono tantissime ma AutomateIT è sicuramente una di quelle che una volta scoperta sarà difficile non utilizzare.
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16 luglio 2012
SizableSend: inviare gratis grandi file via email!
A volte può capitare di dover inviare file di grosse dimensioni via email ma con normali account di posta abbiamo dei limiti sulle dimensioni degli allegati.
Allora come possiamo fare per superare quest'ostacolo?
Possiamo sfruttare un servizio on line completamente gratuito: SizableSend.
Anzi tutto bisogna dire che oltre che gratuito questo servizio non richiede alcuna registrazione per poter essere utilizzato. Il suo utilizzo è estremamente semplice.
I file che è possibile inviare ai nostri destinatari possono avere ognuno una dimensione massima di 2 GB e per sessione di upload è possibile allegare al massimo 10 file. Il che vuole dire che è possibile allegare in un unico invio massimo 20GB; niente male!
SizableSend mette a disposizione delle opzioni molto utili quali ad esempio ricevere una mail di conferma quando i destinatari (max 5) hanno scaricato i file, proteggere i file con una password e la cancellazione automatica dei file dopo che sono stati scaricati. Se non attiviamo quest'ultima opzione i file resteranno sul server dai 5 ai 60 giorni a seconda della loro dimensione.
Tramite il bottone Syndicate è possibile postare i nostri file anche sui principali social network e blog.
Insomma se per potivi personali o di lavoro avete necessità di inviare file di grosse dimensioni via email allora SizableSend è il servizio adatto alle vostre necessità.
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9 luglio 2012
Google Currents Producer: creare gratis magazine per smartphone e tablet!
E' da poco diventato disponibile anche per l'Italia un nuovo servizio di Google, utilizzabile da chi possiede uno smartphone o un tablet, grazie al quale possiamo leggere notizie e contenuti provenienti dal Web.
Si tratta di Google Currents, un'applicazione gratuita sia per dispositivi Android che Apple (iPhone e iPad).
Dal punto di fruitori del servizio grazie a Google Currents possiamo tenerci aggiornati sugli argomenti che ci interessano ovunque siamo scegliendo tra una vasta libreria di fonti o aggiungendone di personali.
Ma ciò che non molti sanno è che possiamo anche pubblicare gratis dei nostri contenuti diventando dei "Producer", ossia degli editori.
Le fonti da cui possiamo partire per creare le nostre pubblicazioni possono essere dei documenti su Google Docs, un blog, il nostro sito web, immagini su Flickr o video su Youtube.
E' importante evidenziare che Google Currents non serve per creare contenuti ma piuttosto per la loro diffusione.
Per diventare degli editori accreditati è necessario, utilizzando Google Chrome, registrarsi al servizio. Una volta fornite tutte le informazioni possiamo dare inizio alla creazione delle nostre pubblicazioni. In pratica quello che faremo non sarà altro che creare una specie di applicazione che potrà essere veicolata su dispositivi Android, iPhone ed iPad.
Questo servizio è molto utile per coloro che vogliono realizzare una pubblicazione che prevede aggiornamenti o nuove edizioni senza però dover richiedere continui download. Infatti se ci sono nuovi aggiornamenti della stessa edition (si chiamano così le pubblicazioni su Google Currents) verranno automaticamente visualizzati.
Quindi se volete trasformare, in maniera semplice e gratuita, il vostro blog o il vostro canale su Youtube in un magazine fruibile su smartphone e tablet allora Google Currents è il servizio che fa al caso vostro.
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21 giugno 2012
Puppy Linux: un sistema operativo gratuito e tascabile!
Quando utilizziamo un computer in realtà stiamo interagendo con il suo sistema operativo. Esistono diversi sistemi operativi, la maggior parte a pagamento ma anche di gratuiti. Tra quelli gratuiti il più noto è sicuramente Linux, con le sue tante distribuzioni.
Ma esiste una distribuzione di Linux estremamente leggera: Puppy Linux.
Come le altre distribuzioni Linux può essere installata sul nostro pc, ma non è necessario. Dato il suo scarso peso (circa 100MB), può essere installato anche su una chiavetta USB.
In questo modo potremo usarlo su qualsiasi pc che supporti l'avvio tramite dispositivi USB; in pratica tutti i pc più recenti e buona parte di quelli più datati. Così possiamo lavorare ovunque siamo senza alterare il pc "ospite" che stiamo utilizzando.
Usandolo da chiavetta potremo anche recuperare dati in un computer in cui il sistema operativo originale è corrotto oppure sfruttare uno dei suoi tanti applicativi preinstallati per rimuovere malware e/o virus.
Per quegli utenti che non conoscono Linux e non lo hanno mai usato farà piacere sapere che Puppy Linux è estremamente facile da utilizzare ed è dotato di un'interfaccia grafica molto simile a quella di Windows. Quindi chiunque può utilizzarlo senza troppe difficoltà.
Una nota un po' negativa è che Puppy Linux è disponibile solo in lingua inglese. Ma per quelli che non masticano la lingua d'oltremanica possono scaricarne una versione in italiano al seguente link: Puppy Linux Italiano.
Quindi se volete allungare la vita del vostro pc, rendendolo più veloce e facile da usare, o volete recuperarne uno un po' vecchiotto allora Puppy Linux è il sistema operativo che fa al caso vostro.
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Ma esiste una distribuzione di Linux estremamente leggera: Puppy Linux.
Come le altre distribuzioni Linux può essere installata sul nostro pc, ma non è necessario. Dato il suo scarso peso (circa 100MB), può essere installato anche su una chiavetta USB.
In questo modo potremo usarlo su qualsiasi pc che supporti l'avvio tramite dispositivi USB; in pratica tutti i pc più recenti e buona parte di quelli più datati. Così possiamo lavorare ovunque siamo senza alterare il pc "ospite" che stiamo utilizzando.
Usandolo da chiavetta potremo anche recuperare dati in un computer in cui il sistema operativo originale è corrotto oppure sfruttare uno dei suoi tanti applicativi preinstallati per rimuovere malware e/o virus.
Per quegli utenti che non conoscono Linux e non lo hanno mai usato farà piacere sapere che Puppy Linux è estremamente facile da utilizzare ed è dotato di un'interfaccia grafica molto simile a quella di Windows. Quindi chiunque può utilizzarlo senza troppe difficoltà.
Una nota un po' negativa è che Puppy Linux è disponibile solo in lingua inglese. Ma per quelli che non masticano la lingua d'oltremanica possono scaricarne una versione in italiano al seguente link: Puppy Linux Italiano.
Quindi se volete allungare la vita del vostro pc, rendendolo più veloce e facile da usare, o volete recuperarne uno un po' vecchiotto allora Puppy Linux è il sistema operativo che fa al caso vostro.
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11 giugno 2012
Tizen: il sistema operativo open source multidevice!
Con l'avvento sul mercato del sistema operativo Android di casa Google oggi esistono diversi apparecchi basati su di esso: oltre ai tradizioni smartphone e tablet, è possibile trovare cornici digitali, eBook reader, navigatori satellitari e finanche elettrodomestici.
Ciò è stato possibile grazie alla scelta di Google di rendere il suo sistema operativo disponibile come open source. In questo modo ogni azienda dell'industria elettronica può adattare Android affinchè possa essere fatto funzionare sui propri prodotti.
Sulla scia di Android sta per affacciarsi un nuovo sistema operativo: Tizen.
Si tratta di un sistema operativo open source, supportato da Intel e Samsung, basato su Linux progettato per essere utilizzato su tablet, netbook, cellulari, SmartTV e sistemi a bordo di veicoli.
Ciò che lo contraddistingue da Android è che invece di poggiare su Java è basato su HTML5 ed altri standard web. Infatti per poter sviluppare applicazioni per questa piattaforma sono necessarie le stesse competenze usate per realizzare siti web.
Ma la caratteristica che rende Tizen veramente interessante è che su di esso sarà comunque possibile far girare le applicazioni sviluppate per la piattaforma Android. A rendere possibile questo è l'Application Compatibility Layer (ACL), un software realizzato da Open Mobile.
Potreste pensare che il suo avvento sul mercato, visto l'ambizioso obiettivo di girare sul più ampio spettro di dispositivi, non sia così vicino. Invece no, i primi dispositivi basati su Tizen saranno disponibili dalla seconda metà del 2012. Pare che HTC e Samsung saranno i primi costruttori a presentare degli smartphone con Tizen mentre Acer ed Asus lo installeranno su netbook destinati ai mercati emergenti.
Quindi sembra che nel futuro prossimo molti produttori decideranno di puntare su soluzioni open source per garantire un'uniformità di esperienza di utilizzo dei loro prodotti. Di sicuro tra Android e Tizen (e magari altri che verranno in futuro) avranno l'imbarazzo della scelta.
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Ciò è stato possibile grazie alla scelta di Google di rendere il suo sistema operativo disponibile come open source. In questo modo ogni azienda dell'industria elettronica può adattare Android affinchè possa essere fatto funzionare sui propri prodotti.
Sulla scia di Android sta per affacciarsi un nuovo sistema operativo: Tizen.
Si tratta di un sistema operativo open source, supportato da Intel e Samsung, basato su Linux progettato per essere utilizzato su tablet, netbook, cellulari, SmartTV e sistemi a bordo di veicoli.
Ciò che lo contraddistingue da Android è che invece di poggiare su Java è basato su HTML5 ed altri standard web. Infatti per poter sviluppare applicazioni per questa piattaforma sono necessarie le stesse competenze usate per realizzare siti web.
Ma la caratteristica che rende Tizen veramente interessante è che su di esso sarà comunque possibile far girare le applicazioni sviluppate per la piattaforma Android. A rendere possibile questo è l'Application Compatibility Layer (ACL), un software realizzato da Open Mobile.
Potreste pensare che il suo avvento sul mercato, visto l'ambizioso obiettivo di girare sul più ampio spettro di dispositivi, non sia così vicino. Invece no, i primi dispositivi basati su Tizen saranno disponibili dalla seconda metà del 2012. Pare che HTC e Samsung saranno i primi costruttori a presentare degli smartphone con Tizen mentre Acer ed Asus lo installeranno su netbook destinati ai mercati emergenti.
Quindi sembra che nel futuro prossimo molti produttori decideranno di puntare su soluzioni open source per garantire un'uniformità di esperienza di utilizzo dei loro prodotti. Di sicuro tra Android e Tizen (e magari altri che verranno in futuro) avranno l'imbarazzo della scelta.
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