17 marzo 2021

The Nadine Project: gestire gratis uno spazio di coworking!

In molte città, specie in quelle di grandi dimensioni, è possibile trovare diversi spazi di coworking. Questi sono delle aree di lavoro condiviso frequentate da persone che lavorano in modo indipendente ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento.

Gestire uno spazio di coworking non è un compito facile. Soprattutto perché si tratta di molto più che gestire uno spazio. Il controllo degli accessi, la comunicazione verso i membri, la gestione dei membri, la fatturazione, la prenotazione delle postazione e l'IT sono tutti componenti vitali di uno spazio fiorente.

D'altra parte, uno spazio di coworking è anche un business, con spese generali da monitorare, entrate da raccogliere e molti dati da raccogliere, analizzare e sintetizzare. Entrambe questi aspetti di uno spazio si influenzano a vicenda, limitando o rivelando possibilità in modi diversi.

Certamente è possibile gestire uno spazio di coworking usando folgi elettronici e altri strumenti ma mentre siamo impegnati a monitorare le presenze o inviare fatture, le tattiche di costruzione della comunità spesso ne risentono. Ad un certo punto questi sistemi falliscono ed è tempo di cercare qualcosa di meglio.

Anche in questo caso il mondo dell'Open Source viene in aiuto con un software ad hoc: The Nadine Project.

Si tratta di una soluzione open source creata da Jacob Sayles e dal team di Office Nomadsa Seattle. Questi ragazzi fanno parte del movimento di coworking e quindi tutte le funzionalità presenti in Nadine sono state pensate ed inserite da chi è del mestiere.

Nadine è composta da quattro applicazioni: Members, Staff, Admin, and Tablet.

Members è l'applicazione rivolta ai membri. Questa applicazione è ciò che i membri useranno per connettersi tra loro, il personale dello spazio di coworking e una comunità più ampia. Altre caratteristiche dell'applicazione Members sono il calendario degli eventi, la possibilità di iscriversi e annullare l'iscrizione alle mailing list, l'invito Slack (se consentito nelle Impostazioni) e la capacità generale di vedere chi sono gli altri membri e organizzazioni e di effettuare una richiesta di connessione.

L'applicazione Staff consente al personale di uno spazio di gestire al meglio le iscrizioni e le attività richieste per gestire lo spazio. È l'applicazione progettata per consentire al personale di monitorare facilmente l'utilizzo dello spazio, rivedere fatturazione e depositi e modificare le informazioni sui membri se e/o quando necessario.

Come la maggior parte delle applicazioni di amministrazione, Admin ha accesso assoluto ai dati dell'utente e dello spazio. Solo gli amministratori dell'applicazione hanno accesso a questa parte di Nadine.

L'applicazione Tablet è pensata per essere utilizzata su iPad all'ingresso di uno spazio come una sorta di portale. L'utente ha accesso per accedere e vedere chi altro è presente nello spazio. Inoltre, un utente può firmare documenti come un contratto di adesione.

Nel video presente su Vimeo è possibile vedere come funziona Nadine.

Quindi se anche voi gestite o avete intenzione di gestire uno spazio di coworking allora The Nadine Project vi sarà di grande aiuto.

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15 febbraio 2021

Orange: analizzare e valutare gratis i dati raccolti in azienda!

Oggi le imprese, non importa quale sia la loro dimensione, sono in grado di raccogliere un'enorme mole di dati, quelli che vengono chiamati big data. Grazie a tutti questi dati possono ricavare informazioni preziose sulla segmentazione dei clienti, individuazione di nuovi mercati su cui allargarsi o come gestire la distribuzione.

Però tutto questo diventa possibile solo se l'impresa è in grado di analizzare e valutare tutti i dati raccolti; infatti nella loro forma grezza i dati restano senza valore.

Ci sono molti strumenti che consentono di applicare sui dati raccolti delle tecniche avanzate di analisi ma di solito hanno costi non sempre alla portata di tutti e molto spesso richiedono anche un certo grado di conoscenza tecnica agli utilizzatori.

Però ancora una volta il mondo dell'open source ci viene in soccorso grazie ad Orange.

Si tratta di un pacchetto software di programmazione visiva per la visualizzazione dei dati, l'apprendimento automatico, il data mining e l'analisi dei dati.

La programmazione visiva viene realizzata tramite un'interfaccia in cui vengono creati dei flussi di lavoro collegando dei widget predefiniti oppure progettati dall'utente, mentre gli utenti avanzati possono utilizzare Orange come libreria Python per la manipolazione dei dati e l'alterazione dei widget.

I widget offrono funzionalità di base come la lettura dei dati, la visualizzazione di una tabella di dati, la selezione di funzionalità, i predittori di addestramento, il confronto di algoritmi di apprendimento, la visualizzazione di elementi di dati, ecc. L'utente può esplorare interattivamente le visualizzazioni o inserire il sottoinsieme selezionato in altri widget.

In ambito scientifico Orange viene utilizzato come piattaforma per testare nuovi algoritmi di apprendimento automatico e per implementare nuove tecniche in genetica e bioinformatica. Nell'istruzione, è stato utilizzato per insegnare metodi di machine learning e data mining agli studenti di biologia, biomedicina e informatica.

Orange è molto apprezzato dai suoi utilizzatori per la velocità e la facilità con cui avviene la visualizzazione dei dati. Infatti una volta immessi i dati il programma li prepara subito sotto forma visuale. Oltre a ciò Orange impara a conoscere con il tempo le preferenze dei suoi utenti e si regola di conseguenza, rendendo l’utilizzo di questo strumento ancora più agevole. L'uso di Orange risulta quindi molto più facile rispetto agli altri software dello stesso genere e ciò consente di prendere decisioni relative alla propria attività in modo veloce.

Quindi se anche voi volete analizzare e valutare i dati raccolti in azienda ma volete uno strumento tanto potente quanto economico allora Orange è lo strumento ideale per avvicinarsi al data mining.

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11 febbraio 2021

Singer: raccogliere gratis dati da tante fonti!

I dati sono uno strumento potente per le aziende poiché forniscono loro informazioni che possono essere elaborate in modi diversi. L'obiettivo principale è utilizzare queste informazioni per prendere decisioni. Pertanto, la raccolta dei dati è parte delle attività quotidiane: ogni azienda raccoglie e utilizza ogni sorta di dati.

Oggi le fonti da cui è possibile estrarre dati sono tante e diversificate: siti web, social media, sistemi informativi, newsletter e via discorrendo. Diventa quindi fondamentale riuscire a recuperare i dati da tutte queste fonti in tempi rapidi ed in maniera la più standard possibile.

Ancora una volta viene in soccorso il mondo dell'Open Source: il progetto Singer.

Si tratta di uno standard open source per la scrittura di script che spostano i dati. In pratica Singer descrive come dovrebbe comunicare gli script di estrazione dei dati, chiamati "tap", e gli script di caricamento dei dati, chiamati "target", consentendo loro di essere utilizzati in qualsiasi combinazione per spostare i dati da qualsiasi origine a qualsiasi destinazione. E' possibile inviare dati tra database, API web, file, code e qualsiasi altra cosa possiamo pensare.

I tap ed i target di Singer sono semplici applicazioni composte da pipe: non sono necessari demoni o plug-in complicati. Le applicazioni Singer comunicano con un formato basato su JSON, rendendole facili da lavorare e implementare in qualsiasi linguaggio di programmazione. Singer supporta anche JSON Schema per fornire ricchi tipi di dati e una struttura rigida quando necessario.

Sebbene Python sia il linguaggio preferito per la scrittura di integrazioni, i programmi scritti in qualsiasi linguaggio possono essere conformi alle specifiche Singer.

Quindi se avete necessità di estrarre dati da fonti diverse per poi essere utilizzati per i vostri scopi allora Singer vi semplificherà il compito.

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19 gennaio 2021

Porteus Kiosk: realizzare gratis dei kiosk!

Se siete andati in un ufficio postale, a visitare un museo oppure a partecipare ad una fiera molto probabilmente vi sarete imbattuti in delle colonnine (detti anche chioschi o totem) che fornivano informazioni e/o offrivano un determinato servizio, come ad esempio il numero per la fila allo sportello.

Andando a sbirciare sotto al cofano si scopre che un chiosco non è altro che un computer al quale sono stati disabilitati i menu e che esegue una sola applicazione mostrata a tutto schermo. Di solito, ma non in via esclusiva, la funzione del chiosco viene fornita da un browser aperto a schermo intero e che mostra una app web, piuttosto che un sito, un video, della pubblicità o una presentazione.

Volendone realizzare una versione a basso costo si potrebbe quindi usare un mini pc, come ad esempio il Raspberry, a cui verrà collegato un monitor. La parte più complicata sarebbe configurare il sistema operativo che vi girerà sopra per fargli svolgere la sua funzione specifica di chiosco tenendo però in conto che sarà utilizzato da utenti pubblici.

Per semplificarci la vita anche su questo fronte ci viene in soccorso il mondo dell’Open Source con Porteus Kiosk.

Si tratta di una distribuzione Linux derivata da Debian che è stata limitata per consentire solo l'uso del browser web (Firefox oppure Chrome). A sua volta anche il browser è stato bloccato per impedire che gli utenti possano modificarne le impostazioni oppure usarlo per scaricare ed installare software malevolo.

Quando il chiosco viene avviato il browser viene automaticamente aperto sulla pagina che avremo definito in fase di configurazione. Per garantire la massima sicurezza, per tutto il suo utilizzo la cronologia non viene mantenuta, nessuna password viene salvata e molte voci di menu sono state disabilitate. Quando il browser viene riavviato, tutte le cache vengono cancellate e si riapre automaticamente con una sessione pulita per garantire che non rimanga traccia della cronologia.

Può essere installato su un computer sia esso desktop o portatile ma anche su una chiavetta USB.

Porteus Kiosk può essere utilizzato come chiosco internet o altro terminale web disponibile al pubblico in scuole, biblioteche, caffè, hotel, uffici, centri turistici e simili. Ma può anche essere usato per visualizzare informazioni, pubblicità, immagini o video in streaming per distribuzioni di insegne digitali. Volendo potrebbe anche essere usato per fungere da workstation senza disco (se avviata su una rete) in aziende che utilizzano i browser come principale strumento di lavoro, come i centri di assistenza clienti. Questa è una soluzione che mostra un buon equilibrio tra semplicità di configurazione e flessibilità di utilizzo.

Quindi se anche voi volete realizzare un vostro chiosco e cercate una soluzione economica, facile ed immediata allora Porteus Kiosk fa al caso vostro!

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2 gennaio 2021

LinuxCNC: la distribuzione Linux per controllare macchine CNC!

Dagli anni '80 ad oggi le macchine a controllo numerico computerizzato (CNC), grazie alla loro estrema versatilità e precisione, sono oggi molto diffuse  ed impiegate in molti settori produttivi: meccanica, falegnameria, sartoria, veleria, tappezzeria, confezionamento, movimentazione merci, etc. Esempi più comuni di macchine CNC sono presse piegatrici, punzonatrici, torni, fresatrici, saldatrici e macchine di taglio lamiera.

I vantaggi di queste macchine su quelle manuali sono i tempi di lavoro molto ridotti e la precisa ripetibilità della lavorazione, che permette di abbassare molto i costi unitari e ottenere una qualità superiore e uniforme.

Uno dei motivi per cui vengono usate è che possono essere controllate da un computer esterno. Sarà proprio questo computer che farà compiere alle macchine CNC le istruzioni relative alla lavorazione da svolgere.

Anche per questo compito possiamo avvalerci del mondo Open Source andando ad utilizzare una soluzione sviluppata ad hoc: LinuxCNC.

Si tratta di una particolare versione di Linux che non richiede molta potenza di calcolo e quindi può funzionare su computer con caratteristiche tecniche non troppo avanzate.

LinuxCNC è in grado di pilotare un gran numero di macchine CNC e quindi è molto probabile che siano incluse quelle presenti nel vostro laboratorio. Si può consultare l’elenco disponibile sul suo sito wiki. Tenete presente che la lista non è esaustiva.

Se siete una piccola impresa manifatturiera oppure un artigiano che produce articoli di una certa complessità realizzativa potete innovare il vostro lavoro sfruttando i vantaggi offerti dalle macchine CNC senza dover necessariamente sostenere spese molto onerose.

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4 dicembre 2020

Ubuntu Touch: la distribuzione Linux che trasforma smartphone e tablet in PC!

Sin da quando hanno fatto la loro prima comparsa agli inizi degli anni ‘90, i telefoni cellulari sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana.

Quando poi, agli inizi degli anni 2000, hanno raggiunto prestazioni e capacità paragonabili a quelle di computer portatili non riusciamo a farne praticamente a meno. Grazie alle loro potenzialità (GPS, WiFi, Bluetooth, accelerometro, bussola, etc.) siamo in grado di accedere a servizi e a svolgere attività, personali e/o professionali, quando vogliamo e ovunque siamo.

Visto che gli attuali smartphone, ma anche tablet, sono diventati così simili a dei computer non sarebbe bello se potessimo trasformare il nostro smartphone in un vero e proprio pc collegandolo semplicemente ad un monitor, un mouse e ad una tastiera? Così dovremmo portarci dietro un solo dispositivo invece di due.

Sono sicuro che starete pensando che questo è solo un sogno e che difficilmente, almeno per ora, sarà realizzabile. Invece è possibile sin da subito fare un tale utilizzo del nostro smartphone o tablet. Basta usare una specifica distribuzione Linux: Ubuntu Touch.

Come il nome lascia chiaramente intuire si tratta di una versione di Ubuntu ottimizzata per smartphone e tablet.

Originariamente il progetto era gestito da Canonical ma dopo il suo abbandono, le attività di sviluppo sono gestite dalla fondazione UBPorts, la cui missione è quella di supportare lo sviluppo collaborativo di Ubuntu Touch e di promuoverne l'adozione.

Ubuntu Touch viene distribuito con 12 applicazioni preinstallate: sono disponibili un lettore musicale, una galleria immagini, un calendario per la sincronizzazione degli appuntamenti, un lettore RSS ed alcune utility, tra cui una calcolatrice e persino un terminale. Naturalmente è anche possibile installare applicazioni sviluppate da terze parti e che possono essere trovate nell’app store dedicato (OpenStore).

Per chi volesse cimentarsi nello sviluppo di un’app per Ubuntu Touch può farlo usando il linguaggio QML oppure l’HTML5. È stata inoltre annunciata da UBPorts l'intenzione di supportare nativamente le applicazioni Android, mediante un layer di compatibilità denominato Anbox.

Ubuntu Touch supporta la convergenza: basta infatti collegare il nostro dispositivo mobile a monitor, mouse e tastiera per trasformarlo di fatto in un computer desktop Linux.

Infine anche dal punto di vista della privacy Ubuntu Touch è un’ottima scelta in quanto la maggior parte delle parti non sicure sono bloccate per impostazione predefinita.

Quindi se avete sempre con voi il vostro smartphone o tablet e all'occorrenza volete trasformarlo in un computer desktop, allora Ubuntu Touch realizzerà questo vostro sogno.

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2 novembre 2020

Ubuntu Studio: la distribuzione Linux per i professionisti della produzione multimediale!

Una delle aree in cui l'introduzione dell'uso del computer e delle sue sempre crescenti capacità si esprimono al meglio è certamente quella della produzione multimediale.

Che si realizzi una brochure pubblicitaria, un sito internet o ci si dedichi in maniera professionale alla produzione di musica, video e libri l'uso di software appositi è diventato il pane quotidiano.

Certamente starete pensando che se ci si volesse dedicare di mestiere alla produzione multimediale occorrerà sicuramente dotarsi di software professionali che avranno costi decisamente non alla portata di tutte le tasche, specie per chi vuole avvicinarsi a questo fantastico mondo per la prima volta.

Ebbene oggi esistono tantissimi software open source dedicati alle varie aree della produzione multimediale che non hanno nulla da invidiare ai software più blasonati e sono disponibili per tutti i principali sistemi operativi.

Ma perché andare a cercarli ed installarli uno ad uno? Non vi piacerebbe poter avere subito pronti all'uso quelli principali? Ebbene esiste una distribuzione Linux che è pensata proprio per chi si vuole dedicare alla produzione multimediale sia a livello professionale che amatoriale: si tratta di Ubuntu Studio.

Come si intuisce facilmente dal nome si tratta di una distribuzione ufficiale di Ubuntu pensata per soddisfare le esigenze dei creativi e degli artisti che lavorano nel campo multimediale.

Ubuntu Studio, una volta installato, è già configurato e ottimizzato per le applicazioni multimediali. Viene fornito con una gamma completa di applicazioni per la realizzazione di contenuti multimediali nel campo: audio, grafico, video, fotografico ed editoriale. Inoltre durante l'installazione possiamo scegliere se installare tutti i pacchetti oppure solo alcuni in base alle nostre effettive necessità.

Se avessimo bisogno di altre applicazioni che non sono installate in maniera predefinita, si ha la possibilità di scegliere tra le migliaia presenti nei repository di Ubuntu.

Nel video che trovate qui di seguito potete vedere quanto sia facile installare Ubuntu Studio ed una review delle sue caratteristiche.

Nel caso in cui sul nostro computer sia già installato una distribuzione standard di Ubuntu è possibile aggiornarlo alla versione Ubuntu Studio installando i relativi pacchetti.

Quindi se per passione o per lavoro volete dedicarvi alla produzione multimediale usando software professionale e soprattutto gratis abbinandolo ad un robusto sistema operativo che sia stabile, sicuro e veloce allora Ubuntu Studio è la soluzione che fa al caso vostro.

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