Smartphone e tablet sono diventati ormai oggetti imprescindibili della nostra vita quotidiana sia a livello personale che professionale. Benché le loro capacità siano in costante crescita non lo fanno con lo stesso ritmo con cui si accumulano in essi i dati legati al nostro utilizzo: foto, video, messaggi, applicazioni, etc. Dal momento che questi dispositivi ci seguono ovunque andiamo aumenta il rischio che si possano danneggiare, perdere o venire rubati.
E' quindi importante fare periodicamente una backup di questi nostri dispositivi così da poter recuperare facilmente i nostri dati. L'ideale sarebbe avere a disposizione una applicazione che ci permetta in modo semplice e veloce di poter fare una copia di tutti i dati presenti su tali dispositivi sul nostro PC.
Se possediamo uno smartphone o un tablet Android troveremo molto utile gestire il nostro dispositivo con un programma gratuito e di facile utilizzo: MyphoneExplorer.
Grazie a MyphoneExplorer saremo in grado di gestire e sincronizzare il nostro dispositivo Android tramite il nostro PC.
Nato originariamente per i cellulari Sony-Ericsson con sistema operativo Symbian, dalla versione 1.8 è in grado di gestire anche i dispositivi dotati di Android (dalla versione 1.6 in poi).
Tutto quello che bisogna fare è installare sul nostro PC il programma e sui dispositivi che vogliamo gestire un'applicazione scaricabile gratuitamente da Google Play. Una volta installati questi due programmi non ci resta che mettere in comunicazione il nostro dispositivo Android con il PC via wifi, bluetooth o cavo USB (in quest'ultimo caso sarà necessario installare anche il driver specifico per il nostro dispositivo).
Grazie all'interfaccia molto semplice ed intuitiva di MyphoneExplorer saremo in grado di gestire le chiamate, i contatti, gli sms, i file, le applicazioni, l'agenda e tutte le informazioni relative al telefono e alla sua memoria (sia essa interna o una memory card). Maggiori dettagli su tutte le funzionalità messe a disposizione possono essere trovate sul sito del produttore.
MyphoneExplorer è disponibile in varie lingue tra cui l'italiano, quindi anche chi non conosce l'inglese può usare tranquillamente questo potente strumento.
Quindi se avete un dispositivo dotato di sistema operativo Android e volete gestirlo dal vostro PC in maniera semplice e veloce allora non resterete delusi da MyphoneExplorer.
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1 agosto 2016
27 giugno 2016
Zorin OS: la distro Linux clone di Windows!
Da diversi anni Linux sta prendendo sempre più piede anche come sistema operativo alternativo per PC desktop. Ma per molti che sono già passati a Linux (in una delle sue tante versioni) c'è ancora chi non ha scelto di fare questo passo. Uno dei principali motivi indicati sul perché non hanno ancora adottato Linux è quello di doversi abituare ad un sistema che pensano possa rivelarsi non semplice da utilizzare. Questa motivazione è di solito fornita da coloro che hanno già un PC con in dotazione una qualche versione di Windows.
A questi timorosi utenti farà allora piacere sapere che esiste una distribuzione di Linux che è stata pensata proprio per coloro che vogliono cambiare senza dover necessariamente imparare di nuovo come utilizzare il loro computer. Si tratta di Zorin OS.
Come la maggior parte delle distribuzioni Linux è derivata a partire da quella di Ubuntu ma è molto semplice ed intuitiva in quanto la sua interfaccia utente ricalca molto fedelmente quella ben nota agli utilizzatori di Windows. Infatti è possibile scegliere tra un'interfaccia simile a quella di Windows 7 oppure quella di Windows XP.
Zorin OS viene fornito con preinstallati tutta una serie di applicazioni utili già pronte per essere utilizzate. E se quelle messe a disposizione non fossero sufficienti o se ne volessero usare delle altre, installarne di nuove è facile così come lo era sotto Windows. Se poi si volessero continuare ad utilizzare programmi disponibili solo per Windows, nessun problema in quanto risulta già installato e configurato Wine, l'emulatore dell'ambiente Windows, e di PlayOnLinux.
Anche per quanto riguarda l'utilizzo di dispositivi esterni, Zorin OS supporta una vasta libreria di dispositivi quali stampanti, scanner, fotocamere, tastiere. Tutti questi dispositivi funzionano, quando vengono collegati, senza la necessità di dover installare driver aggiungitivi. Questa necessità è infatti un'altra delle ragioni per cui alcuni utenti preferiscono non cambiare sistema operativo.
Naturalmente, come tutte le distribuzioni Linux, si può scegliere di installare Zorin OS affianco al sistema operativo già presente sul proprio PC scegliendo poi all'avvio quale si desidera utilizzare.
Volendo essere una distribuzione di Linux che può essere utilizzata proprio da tutti, è stata prestata una particolare attenzione anche agli utenti con disabilità. Possiede infatti tra i programmi già installati un programma di conversione del testo in voce, il lettore di schermo Orca, una lente di ingrandimento dello schermo per gli ipovedenti (ad es. anziani).
Quindi se anche voi volete avvicinarvi al mondo di Linux in maniera rapida, semplice e senza dover reimparare tutto daccapo allora dovete provare Zorin OS.
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A questi timorosi utenti farà allora piacere sapere che esiste una distribuzione di Linux che è stata pensata proprio per coloro che vogliono cambiare senza dover necessariamente imparare di nuovo come utilizzare il loro computer. Si tratta di Zorin OS.
Come la maggior parte delle distribuzioni Linux è derivata a partire da quella di Ubuntu ma è molto semplice ed intuitiva in quanto la sua interfaccia utente ricalca molto fedelmente quella ben nota agli utilizzatori di Windows. Infatti è possibile scegliere tra un'interfaccia simile a quella di Windows 7 oppure quella di Windows XP.
Zorin OS viene fornito con preinstallati tutta una serie di applicazioni utili già pronte per essere utilizzate. E se quelle messe a disposizione non fossero sufficienti o se ne volessero usare delle altre, installarne di nuove è facile così come lo era sotto Windows. Se poi si volessero continuare ad utilizzare programmi disponibili solo per Windows, nessun problema in quanto risulta già installato e configurato Wine, l'emulatore dell'ambiente Windows, e di PlayOnLinux.
Anche per quanto riguarda l'utilizzo di dispositivi esterni, Zorin OS supporta una vasta libreria di dispositivi quali stampanti, scanner, fotocamere, tastiere. Tutti questi dispositivi funzionano, quando vengono collegati, senza la necessità di dover installare driver aggiungitivi. Questa necessità è infatti un'altra delle ragioni per cui alcuni utenti preferiscono non cambiare sistema operativo.
Naturalmente, come tutte le distribuzioni Linux, si può scegliere di installare Zorin OS affianco al sistema operativo già presente sul proprio PC scegliendo poi all'avvio quale si desidera utilizzare.
Volendo essere una distribuzione di Linux che può essere utilizzata proprio da tutti, è stata prestata una particolare attenzione anche agli utenti con disabilità. Possiede infatti tra i programmi già installati un programma di conversione del testo in voce, il lettore di schermo Orca, una lente di ingrandimento dello schermo per gli ipovedenti (ad es. anziani).
Quindi se anche voi volete avvicinarvi al mondo di Linux in maniera rapida, semplice e senza dover reimparare tutto daccapo allora dovete provare Zorin OS.
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20 giugno 2016
Darkstat: monitorare gratis la propria LAN!
Uno dei compiti dei sistemisti è quello di tenere sotto costante osservazione la rete aziendale. Per svolgere questo tipo di attività esistono diversi software che possono essere più o meno complessi da utilizzare.
Ma se la rete amministrata fosse quella di una piccola azienda, ad esempio uno studio di professionisti, oppure quella di casa propria sarebbe molto comodo poter avere a disposizione un software che sia facile da utilizzare anche da utenti non troppo evoluti.
A questo proposito farà piacere sapere che è disponibile un software gratuito e molto semplice da usare: Darkstat.
Si tratta di un software open source per sistemi Linux per il monitoraggio della rete che svolge le sue funzioni in maniera discreta (in gergo si dice che opera in modo silente) e che permette di consultare i dati raccolti tramite un'interfaccia web usando un qualsiasi browser. Grazie a Darkstat è possibile monitorare e quantificare il traffico generato sulla rete da tutti i computer ad essa connessi, quali protocolli vengono utilizzati e la velocità media e massima messa a disposizione dalla rete su vari intervalli di tempo.
La schermata principale mostra quattro grafici che riportano rispettivamente il comportamento della nostra rete negli ultimi 60 secondi, 60 minuti, 24 ore e 31 giorni. Per avere l'elenco di tutti gli apparati connessi alla rete basta cliccare sulla voce "Host" e per ciascuno si vedrà il dettaglio dei pacchetti inviati e ricevuti. Cliccando poi sul nome di un host si accedono ad ulteriori dettagli.
Una caratteristica molto importante ed utile di Darkstat è che è possibile utilizzarlo da remoto, basta aprire sul router la porta 667. Va detto che nel caso in cui il computer su cui gira Darkstat non abbia un indirizzo IP fisso è necessario utilizzare un dominio offerto da un servizio di DNS dinamico (come ad esempio Dyn). In questo modo sarà possibile vedere l'interfaccia web di Darkstat anche da un pc fuori dalla rete LAN.
Se volete tenere sotto controllo il comportamento della rete aziendale o personale usando un software per piattaforma Linux che sia semplice da utilizzare allora Darkstat farà al caso vostro.
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Ma se la rete amministrata fosse quella di una piccola azienda, ad esempio uno studio di professionisti, oppure quella di casa propria sarebbe molto comodo poter avere a disposizione un software che sia facile da utilizzare anche da utenti non troppo evoluti.
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Si tratta di un software open source per sistemi Linux per il monitoraggio della rete che svolge le sue funzioni in maniera discreta (in gergo si dice che opera in modo silente) e che permette di consultare i dati raccolti tramite un'interfaccia web usando un qualsiasi browser. Grazie a Darkstat è possibile monitorare e quantificare il traffico generato sulla rete da tutti i computer ad essa connessi, quali protocolli vengono utilizzati e la velocità media e massima messa a disposizione dalla rete su vari intervalli di tempo.
La schermata principale mostra quattro grafici che riportano rispettivamente il comportamento della nostra rete negli ultimi 60 secondi, 60 minuti, 24 ore e 31 giorni. Per avere l'elenco di tutti gli apparati connessi alla rete basta cliccare sulla voce "Host" e per ciascuno si vedrà il dettaglio dei pacchetti inviati e ricevuti. Cliccando poi sul nome di un host si accedono ad ulteriori dettagli.
Una caratteristica molto importante ed utile di Darkstat è che è possibile utilizzarlo da remoto, basta aprire sul router la porta 667. Va detto che nel caso in cui il computer su cui gira Darkstat non abbia un indirizzo IP fisso è necessario utilizzare un dominio offerto da un servizio di DNS dinamico (come ad esempio Dyn). In questo modo sarà possibile vedere l'interfaccia web di Darkstat anche da un pc fuori dalla rete LAN.
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30 maggio 2016
Vivaldi: il browser ad alta personalizzabilità!
Per chi vuole navigare su Internet c'è l'imbarazzo della scelta su quale browser utilizzare. In questo panorama già affollato fa la sua comparsa un nuovo personaggio: Vivaldi.
Molti si chiederanno perché prestare attenzione a questo nuovo browser. Il motivo è che Vivaldi è nato, dai padri di Opera, con l'obiettivo di consentire ai suoi utilizzatori di poterlo adattare alle proprie preferenze ed abitudini in maniera nativa senza dover necessariamente installare delle estensioni ad hoc.
Come motore di rendering, Vivaldi usa il noto Blink, fork di Google del progetto WebKit. E lo utilizza non soltanto per il rendering delle pagine web ma anche per la gestione della propria interfaccia. Infatti si può scegliere la posizione di tutti gli elementi dell'interfaccia, impostare una delle sei combinazioni di colori (tre temi scuri e tre temi chiari) e tanto altro ancora. Il menu delle preferenze è organizzato in 15 categorie (più una speciale "mostra tutto") e corredato di ricerca istantanea. Per coloro che amano utilizzare la tastiera al posto del mouse i comandi rapidi consentono di eseguire praticamente tutte le funzioni del browser con semplici shortcut via tastiera.
Degno di nota è anche il concetto dei pannelli Web, in pratica un sistema che consente di caricare su un pannello laterale dedicato ad esempio dei siti mobili.
Tra le caratteristiche più interessanti di Vivaldi vi è una gestione molto avanzata delle schede. E' possibile raggrupparle in una pila oppure affiancate in una stessa schermata e possono essere aggiunte alla pagina di "speed dial" (per un accesso veloce) singolarmente o in gruppo.
Navigando per il web può capitare di voler prendere degli appunti, magari per annotare delle idee che sono venute in mente leggendo un articolo interessante. Ebbene Vivaldi mette a disposizione uno strumento di creazione delle note. Le note possono essere organizzate in cartelle, e si possono facilmente aggiungere immagini e allegati vari utilizzando delle icone.
Vivaldi ha comunque altre funzionalità tra cui le miniature della scheda ed un pulsante di riavvolgimento che risale alla prima pagina della storia di una scheda. E se le funzionalità messe a disposizione da Vivaldi in maniera nativa non dovessero bastarci possiamo sempre aggiungerne delle altre grazie al supporto delle estensioni Chrome; infatti la procedura di installazione è esattamente la stessa.
Per coloro che cercano un browser che si adatti ai suoi utilizzatori e non il contrario allora Vivaldi è sicuramente un browser da provare vista la sua alta personalizzabilità, nonostante sia ancora giovane.
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Molti si chiederanno perché prestare attenzione a questo nuovo browser. Il motivo è che Vivaldi è nato, dai padri di Opera, con l'obiettivo di consentire ai suoi utilizzatori di poterlo adattare alle proprie preferenze ed abitudini in maniera nativa senza dover necessariamente installare delle estensioni ad hoc.
Come motore di rendering, Vivaldi usa il noto Blink, fork di Google del progetto WebKit. E lo utilizza non soltanto per il rendering delle pagine web ma anche per la gestione della propria interfaccia. Infatti si può scegliere la posizione di tutti gli elementi dell'interfaccia, impostare una delle sei combinazioni di colori (tre temi scuri e tre temi chiari) e tanto altro ancora. Il menu delle preferenze è organizzato in 15 categorie (più una speciale "mostra tutto") e corredato di ricerca istantanea. Per coloro che amano utilizzare la tastiera al posto del mouse i comandi rapidi consentono di eseguire praticamente tutte le funzioni del browser con semplici shortcut via tastiera.
Degno di nota è anche il concetto dei pannelli Web, in pratica un sistema che consente di caricare su un pannello laterale dedicato ad esempio dei siti mobili.
Tra le caratteristiche più interessanti di Vivaldi vi è una gestione molto avanzata delle schede. E' possibile raggrupparle in una pila oppure affiancate in una stessa schermata e possono essere aggiunte alla pagina di "speed dial" (per un accesso veloce) singolarmente o in gruppo.
Navigando per il web può capitare di voler prendere degli appunti, magari per annotare delle idee che sono venute in mente leggendo un articolo interessante. Ebbene Vivaldi mette a disposizione uno strumento di creazione delle note. Le note possono essere organizzate in cartelle, e si possono facilmente aggiungere immagini e allegati vari utilizzando delle icone.
Vivaldi ha comunque altre funzionalità tra cui le miniature della scheda ed un pulsante di riavvolgimento che risale alla prima pagina della storia di una scheda. E se le funzionalità messe a disposizione da Vivaldi in maniera nativa non dovessero bastarci possiamo sempre aggiungerne delle altre grazie al supporto delle estensioni Chrome; infatti la procedura di installazione è esattamente la stessa.
Per coloro che cercano un browser che si adatti ai suoi utilizzatori e non il contrario allora Vivaldi è sicuramente un browser da provare vista la sua alta personalizzabilità, nonostante sia ancora giovane.
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18 maggio 2016
Bot Telegram: creare servizi con interfaccia conversazionale!
Uno dei sogni di chi si occupa di tecnologia è quello di riuscire a realizzare una comunicazione tra uomo e macchina che simuli una naturale interazione umana. Finalmente oggi i tempi sembrano decisamente maturi: sia dal punto di vista tecnologico che nella percezione degli utenti.
Per le imprese che vogliono entrare nel mercato delle interfacce conversazionali l'approccio ottimale è quello di integrare alle proprie applicazioni business già esistenti anche questa nuova tipologia di servizio.
Per chi volesse cominciare da subito a realizzare servizi dotati di interfaccia conversazionale viene in aiuto Telegram con i suoi Bot.
Ma che cos'è un Bot? A voler dare una definizione generale possiamo dire che un internet bot o web robot è un software in grado di svolgere diversi compiti automaticamente, rispondendo ad una serie di comandi. I bot di Telegram sono applicazioni di terze parti che girano su questa piattaforma e sono sviluppati da programmatori esterni per interagire con gli utenti tramite messaggi, comandi e richieste in linea.
Un bot Telegram può essere utilizzato per personalizzare le notifiche quando una news viene pubblicata, per inviare file o immagini da un servizio esterno, realizzare sondaggi, costruire giochi multiplayer, e così via.
Creare un proprio bot su Telegram è un'operazione molto semplice. Basta cercare @BotFather (si è un bot anche lui) nel campo di ricerca di Telegram e avviare l'applicazione ufficiale che si chiama appunto BotFather, la quale consente di creare un nuovo bot tramite il comando /newbot. A questo punto viene richiesto di specificare un nome ed una username per il bot. Una volta completata la procedura di creazione viene fornita una chiave HTTP API da usare per controllare il bot in remoto tramite un'applicazione esterna ( app, software, programma php sul web, ecc. ). A questo punto occorre solo sviluppare l'applicazione esterna per controllare il bot in remoto e dichiararla sulla piattaforma Telegram.
Tutti i bot disponibili su Telegram possono essere trovate in un apposito store: StoreBot.
Nella lista che segue sono riportati alcuni dei bot che è possibile trovare in questo store:
Poter dotare i propri servizi di business di un'interfaccia conversazionale grazie ai bot di Telegram dà incredibili vantaggi. Immaginate di portare una banca su Telegram, ciò significherebbe accedere potenzialmente a centinaia di milioni di utenti.
Quindi se anche voi volete dotare i vostri servizi di un'interfaccia conversazionale in modo semplice e veloce allora iniziate a sfruttare le potenzialità offerte dai bot di Telegram.
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Per le imprese che vogliono entrare nel mercato delle interfacce conversazionali l'approccio ottimale è quello di integrare alle proprie applicazioni business già esistenti anche questa nuova tipologia di servizio.
Per chi volesse cominciare da subito a realizzare servizi dotati di interfaccia conversazionale viene in aiuto Telegram con i suoi Bot.
Ma che cos'è un Bot? A voler dare una definizione generale possiamo dire che un internet bot o web robot è un software in grado di svolgere diversi compiti automaticamente, rispondendo ad una serie di comandi. I bot di Telegram sono applicazioni di terze parti che girano su questa piattaforma e sono sviluppati da programmatori esterni per interagire con gli utenti tramite messaggi, comandi e richieste in linea.
Un bot Telegram può essere utilizzato per personalizzare le notifiche quando una news viene pubblicata, per inviare file o immagini da un servizio esterno, realizzare sondaggi, costruire giochi multiplayer, e così via.
Creare un proprio bot su Telegram è un'operazione molto semplice. Basta cercare @BotFather (si è un bot anche lui) nel campo di ricerca di Telegram e avviare l'applicazione ufficiale che si chiama appunto BotFather, la quale consente di creare un nuovo bot tramite il comando /newbot. A questo punto viene richiesto di specificare un nome ed una username per il bot. Una volta completata la procedura di creazione viene fornita una chiave HTTP API da usare per controllare il bot in remoto tramite un'applicazione esterna ( app, software, programma php sul web, ecc. ). A questo punto occorre solo sviluppare l'applicazione esterna per controllare il bot in remoto e dichiararla sulla piattaforma Telegram.
Tutti i bot disponibili su Telegram possono essere trovate in un apposito store: StoreBot.
Nella lista che segue sono riportati alcuni dei bot che è possibile trovare in questo store:
- @TriviaBot: un quiz di cultura generale a risposte multiple. Tra le opzioni avrete la possibilità di attivare un timer, chiedere un suggerimento, dare un'occhiata alle vostre statistiche e verificare il vostro posto in classifica rispetto ad altri utenti.
- @PollBot: per creare sondaggi da condividere con i vostri contatti.
- @AlertBot: avete bisogno di ricordarvi un appuntamento importante? Questo Bot vi permetterà di programmare dei comodi promemoria.
- @Trackbot: permette, introducendo solo il codice della spedizione, di tracciare il proprio pacco con qualsiasi corriere.
- @Weatherman_Bot: inserite il nome della vostra città ed otterrete subito le informazioni meteo del giorno. Anche in questo caso potrete dare uno sguardo al giorno seguente o a tutta la settimana, oltre ad automatizzare il tutto.
- @MyPokerBot: unitevi ad una partita di Texas Hold 'em con tantissimi utenti da tutto il mondo e fate vedere chi siete.
Poter dotare i propri servizi di business di un'interfaccia conversazionale grazie ai bot di Telegram dà incredibili vantaggi. Immaginate di portare una banca su Telegram, ciò significherebbe accedere potenzialmente a centinaia di milioni di utenti.
Quindi se anche voi volete dotare i vostri servizi di un'interfaccia conversazionale in modo semplice e veloce allora iniziate a sfruttare le potenzialità offerte dai bot di Telegram.
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28 aprile 2016
Telegram: l'alternativa Open Source a WhatsApp!
Per stare in contatto con amici, parenti, colleghi ovunque ci si trovi e senza intaccare eccessivamente la bolletta telefonica ci sono tanti servizi. Di questi uno dei più utilizzati è sicuramente WhatsApp.Ma nel 2013 è nato un nuovo servizio di messaggistica istantanea che sta conquistando sempre più utenti; si chiama Telegram.
Si tratta di un'applicazione veloce, semplice e gratuita basata sul cloud con sincronizzazione istantanea. Quindi è possibile accedere ai propri messaggi da diversi dispositivi contemporaneamente, inclusi tablet e computer. E' possibile inoltre condividere un numero illimitato di foto, video, file con dimensioni fino a 1,5GB per ogni documento. L’unica cosa indispensabile è avere un numero di telefono. Si potrà essere contattati solo da chi ha il numero a meno di creare una username unica pubblica del tipo "telegram.me/mariorossi". In questo caso sarà possibile essere trovati facendo una ricerca all'interno dell'app; tranquilli il numero rimarrà sempre privato.
Altra funzionalità molto interessante è la possibilità di creare gruppi, supergruppi e canali. I gruppi di Telegram sono ideali per condividere contenuti con gli amici e la famiglia, o collaboratori in piccoli team. Possono avere fino a 200 membri e per impostazione predefinita chiunque può invitare nuove persone e cambiare il nome e la foto del gruppo. Se il gruppo cresce si può renderlo un supergruppo che può avere fino a 5000 membri e ha una cronologia unificata, i messaggi eliminati scompaiono per tutti. Il canale è come una chat al quale chiunque può iscriversi (attraverso il link o cercando il nome del canale), e ricevere tutti gli aggiornamenti che decideremo di condividere. La comunicazione sarà però unidirezionale, e gli iscritti non potranno né interagire né rispondere direttamente ai contenuti postati.
Ma l'elemento che contraddistingue maggiormente Telegram dagli altri servizi di messaggistica istantanea è la sicurezza.
Telegram si basa sul protocollo MTProto e supporta due livelli di crittografia: la crittografia server-client che è usata nelle Chat Cloud (chat private e di gruppo) mentre le Chat Segrete utilizzano un ulteriore di livello di crittografia client-client. I messaggi scambiati nelle chat segrete possono essere letti esclusivamente da noi e da chi li riceve. I messaggi delle chat segrete non possono essere inoltrati. Inoltre quando eliminiamo dei messaggi nella conversazione, viene ordinato all‘app di eliminarli anche dall’altra parte.Volendo possiamo ordinare ai nostri messaggi, foto, video e file di autodistruggersi in un lasso di tempo preimpostato dopo che sono stati letti o aperti dal destinatario. Il messaggio scomparirà sia dal nostro telefono che dal suo.
Tutte queste caratteristiche rendono Telegram uno dei servizi di messaggistica istantanea preferiti dai professionisti e dagli amanti della privacy.
Se amate tenervi sempre in contatto, a titolo personale o per lavoro, e volete farlo in maniera veloce, semplice, gratuita e con una particolare attenzione alla vostra privacy allora Telegram è il servizio di messaggistica che fa per voi.
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14 aprile 2016
OSVehicle: quando l'auto diventa Open Source!
Viviamo ormai nell'era della condivisione! Grazie ad Internet, ai social network, al cloud possiamo accedere ad un oceano di informazioni messe a disposizione da persone di tutto il mondo.
La libera circolazione delle informazioni è uno dei principi alla base della filosofia Open Source, che ormai da qualche tempo ha abbandonato il mondo del software per allargarsi anche ad altri settori.
Uno dei settori in cui difficilmente si sarebbe immaginati di applicare lo spirito dell'Open Source è quello delle auto. Eppure nel 2012 è nato un progetto relativo alla costruzione di un'auto Open Source: OSVehicle.
Il progetto è scaturito dalle menti di un cinese, fortemente legato all'Italia, ed un italiano; la sede della società si trova infatti nel varesotto.
Grazie ad OSVehicle è possibile accedere gratuitamente ai disegni 3D necessari a progettare e costruire un'auto a 2 o 4 posti; l'unica parte che manca è la carrozzeria. I disegni sono forniti nel formato stp così che possono essere visualizzati e modificati con qualunque software CAD. In questo modo è possibile costruirsi la propria auto assemblando i vari pezzi oppure di creare e modificare nuovi componenti.
Dal momento che i disegni sono fruibili liberamente tutti possono contribuire a far evolvere questo progetto, a patto di rispettare la licenza open source.
Tabby è il nome di questa piattaforma base di auto open source. E' possibile montare il motore che si preferisce scegliendo fra le tre opzioni della combustione interna, dell’ibrido e dell’elettrico.
Benchè questa versione non sia adatta alla circolazione stradale è comunque idonea ad essere omologata (in Italia) come quadriciclo. Però sicuramente grazie ai contributi di appassionati ma anche di ingegneri e tecnici, le future versioni potrebbero essere alla base di molte delle auto che vedremo circolare in futuro.
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La libera circolazione delle informazioni è uno dei principi alla base della filosofia Open Source, che ormai da qualche tempo ha abbandonato il mondo del software per allargarsi anche ad altri settori.
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Il progetto è scaturito dalle menti di un cinese, fortemente legato all'Italia, ed un italiano; la sede della società si trova infatti nel varesotto.
Grazie ad OSVehicle è possibile accedere gratuitamente ai disegni 3D necessari a progettare e costruire un'auto a 2 o 4 posti; l'unica parte che manca è la carrozzeria. I disegni sono forniti nel formato stp così che possono essere visualizzati e modificati con qualunque software CAD. In questo modo è possibile costruirsi la propria auto assemblando i vari pezzi oppure di creare e modificare nuovi componenti.
Dal momento che i disegni sono fruibili liberamente tutti possono contribuire a far evolvere questo progetto, a patto di rispettare la licenza open source.
Tabby è il nome di questa piattaforma base di auto open source. E' possibile montare il motore che si preferisce scegliendo fra le tre opzioni della combustione interna, dell’ibrido e dell’elettrico.
Benchè questa versione non sia adatta alla circolazione stradale è comunque idonea ad essere omologata (in Italia) come quadriciclo. Però sicuramente grazie ai contributi di appassionati ma anche di ingegneri e tecnici, le future versioni potrebbero essere alla base di molte delle auto che vedremo circolare in futuro.
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