14 aprile 2017

DEFT Linux: svolgere gratis indagini di informatica forense!

Viviamo in un'era dominata dall'informazione e il progresso tecnologico ha reso disponibili strumenti come smartphone e tablet che ci consentono di accedere e gestire queste informazioni ovunque ci si trovi ed in modi alla portata di tutti.

Questi strumenti digitali però vengono anche utilizzati per compiere azioni non proprio legali: dalla pirateria musicale allo spionaggio industriale alla pianificazione ed esecuzione di atti terroristici. Quando le forze dell'ordine intervengono e riescono a recuperare i dispositivi digitali utilizzati dai malfattori vi svolgono sopra delle indagini digitali per recuperare dati e prove del loro impiego in atti criminali da presentare davanti ai giudici. Questo è infatti il compito dell'investigazione digitale o anche detta informatica forense.

Questa disciplina consiste nello svolgere un'analisi attenta e approfondita, mediante l'utilizzo di programmi specializzati, al fine di scoprire, identificare e gestire i dati presenti nel dispositivo sotto esame. Sono disponibili diversi programmi commerciali che permettono di svolgere adeguatamente questi compiti ma il loro costo non è proprio alla portata di tutti.

Il mondo dell'open source mette a disposizione diversi programmi che vengono utilizzati dagli esperti di analisi forense e spesso sono installabili o pre-installati su alcune distribuzioni Linux. Ma esiste una specifica distribuzione Linux che li raccoglie e mette a disposizione tutti: DEFT.

In realtà esistono diverse distribuzioni Linux dedicate all'informatica forense o alla sicurezza informatica. Il motivo per cui parliamo di DEFT è che si tratta di una distribuzione Linux "100% made in Italy" creata da Stefano Fratepietro nel 2005.

Si tratta di una distribuzione Live basata su Ubuntu che usa la memoria RAM del dispositivo per il suo funzionamento pertanto non va ad alterare in alcun modo il contenuto di eventuali dispositivi collegati all'apparato dove lo si sta utilizzando. A differenza delle altre distribuzioni Live i filesystem dei dispositivi (IDE, SATA, eSATA, USB, etc..) collegati al dispositivo sul quale DEFT è in esecuzione. non vengono automaticamente acceduti dal sistema né in lettura né in scrittura.

Oltre che da DVD può essere utilizzato anche da una penna USB. DEFT utilizza LXDE come ambiente Desktop e WINE per poter eseguire software per Windows in ambiente Linux, oltre a un mount manager utilizzabile per la gestione dei dispositivi. Il sistema DEFT è in grado di avviarsi su numerosi tipi di hardware grazie ai driver pre-installati.

L'ultima versione disponibile include tutta una serie di tool fondamentali per l’analisi forense, quali Digital Forensics Framework, Autopsy, Guymager, Bulk extractor e molti altri ancora. Può essere utilizzato per svolgere analisi digitali non solo su pc ma anche per analizzare dispositivi mobili.

DEFT è affiancato inoltre da DART (acronimo di Digital Advanced Response Toolkit), un sistema utilizzabile su Windows contenente una raccolta di strumenti per Forensics e Incident Response e un’interfaccia con proprietà di logging e verifica dell’integrità degli strumenti in essa contenuti.

Dal 2008 è spesso utilizzato tra le tecnologie adoperate da diverse forze di polizia tra cui:

  • DIA (Direzione Investigativa Antimafia)
  • Polizia Postale di Milano
  • Polizia Postale di Bolzano
  • Polizei Hamburg (Deutschland)
  • Maryland State Police (USA)
  • Korean National Police Agency (Korea)

Quindi se anche voi volete avvicinarvi, oppure entrarvi a pieno titolo, al mondo delle investigazioni digitali allora DEFT è la soluzione che dovete assolutamente provare.

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3 aprile 2017

Open365: la suite cloud gratis e open source per l'ufficio!

Da quando la tecnologia cloud ha preso piede sono stati realizzati diversi servizi che permettono di gestire e lavorare su documenti, aziendali o personali, ovunque ci si trovi utilizzando sia un pc che dispositivi mobili. Basti pensare a servizi come Google Docs oppure Office365.

Ma benché questi servizi siano molto utili sono però gestiti da altre società. E se si volesse avere a disposizione un proprio servizio di questo genere e magari gratis? Il mondo open source viene in aiuto anche su questo fronte con Open365.

Si tratta di un progetto open source, basato su strumenti quali LibreOffice, KMail e Seafile, che permette di avere a disposizione sui propri server una piattaforma cloud di lavoro in grado di gestire e controllare tutti i documenti da più postazioni.

Questo servizio può essere utilizzato da un qualsiasi PC tramite un web browser, ma è disponibile anche il client per dispositivi Android liberamente scaricabile da Play store. In questo modo è possibile creare e modificare documenti, fogli di calcolo e presentazioni sia utilizzando gli strumenti online che uno smartphone o un tablet. Se sul proprio PC è installato LibreOffice i documenti possono anche essere lavorati in locale e poi sincronizzati con il cloud. I file così creati possono essere organizzati in cartelle e messi in condivisione con altri utenti della piattaforma.

Viene inoltre fornito un servizio di webmail completo di ogni funzione, come la rubrica e la lista delle cose da fare. Sarà così possibile scambiare documenti con altri utenti, inviandoli o ricevendoli non solo con quegli utenti che utilizzano Open365.

Quindi se volete mettere a disposizione della vostra azienda un servizio cloud di elaborazione dei documenti equivalente ai servizi più blasonati ma sotto il vostro totale controllo, allora non vi resta che provare Open365.

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20 marzo 2017

Scriptr: creare gratis i propri servizi IoT!

Il mondo sta diventando sempre più smart. Il numero dei dispositivi (auto, smartphone, orologi, elettrodomestici, etc.) connessi alla rete continua a crescere a ritmi estremamente rapidi. Con il crescere dei dispositivi connessi aumentano anche le imprese che offrono servizi basati su questi smart device. Secondo un'analisi condotta da McKinsey il valore economico del mercato IoT nel 2025 varrà tra i 3.9 e 11.1 trilioni di dollari!

Tra l'ideazione e la corretta distribuzione di soluzioni IoT che creano valore reale per le imprese vi è un gap che può essere colmato in vari modi. Le aziende possono cercare di costruire il tutto in casa, collaborare con fornitori di software indipendenti, usare soluzioni proprietarie esistenti e molto altro ancora. Tra i sistemi IoT e gli oggetti smart vi è un livello importante (il middleware) che può garantire o inficiare il successo del progetto, sia operativamente che economicamente.

Per chi volesse realizzare progetti IoT relativamente semplici oppure dei prototipi è disponibile un servizio cloud: Scriptr.

Questo servizio cloud (al momento gratuito) consente di essere rapidamente produttivi, fornendo un ambiente web-based integrato per lo sviluppo, l'esecuzione e il debug del codice. Con Scriptr, non è necessario gestire l'hosting, la distribuzione, la gestione e l'aggiornamento di server quali contenitori di applicazioni, database o librerie per l'integrazione con i social network e altri servizi web. Ci si concentra solo sul miglioramento della logica di business necessaria per alimentare il proprio progetto, mentre si fa in modo che tutto il resto sia in esecuzione senza problemi.

La tecnologia impiegata per realizzare i propri servizi IoT è basata sul linguaggio JavaScript e per coloro che non fossero addentro a questo linguaggio viene messo a disposizione un editor visuale basato su Blockly, un progetto open source di Google.

La tipologia di servizi che è possibile realizzare con questo servizio è estremamente variegata e sul blog dedicato è possibile trovare tantissimi esempi illustrati fin nei minimi dettagli che svolgono le funzioni di tutorial.

Quindi se anche voi volete entrare nel mondo dell'Internet of Things ed essere operativi fin da subito a basso costo ed in maniera veloce, allora non vi resta che provare Scriptr.

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13 marzo 2017

FarmOS: gestire gratis la propria fattoria!

La filosofia open source sta diffodendosi sempre più andando a toccare settori anche molto particolari tra cui anche quello dell'agricoltura. Di software pensati per gestire le varie attività di una azienda ne esistono tantissimi, da quelli per la contabilità a quelli per gestire progetti, clienti e dipendenti.

Ma tra le varie tipologie di aziende vi sono anche quelle cosiddette agricole, o più comunemente dette fattorie. Ebbene anche per queste realtà è finalmente disponibile un software open source: FarmOS.

Si tratta di un prodotto, basato su Drupal (un gestore di contenuti open source) finalizzato a facilitare la gestione quotidiana di una fattoria. Mette a disposizione ruoli diversi da assegnare ai manager, ai lavoratori e ai visitatori. I manager possono controllare come vanno le cose con accesso a tutto il sistema, i lavoratori possono utilizzare gli strumenti di tenuta dei registri, e i visitatori hanno accesso in sola lettura, ad esempio, per controllare i risultati della fattoria.

Nella sua distribuzione standard FarmOS include 14 moduli ma è possibile aggiungere altri moduli così da espanderne le funzionalità. La sua interfaccia web responsiva consente di usare la piattaforma non solo da pc ma anche da smartphone e tablet.

Per chi vuole usare fin da subito FarmOS senza procedere con una installazione manuale è disponibile una versione cloud a basso costo. Basta andare su Farmier e registrarsi.

Quindi se possedete una fattoria e volete tenere sotto controllo tutti gli aspetti legati alla sua gestione allora troverete in FarmOS un valido aiuto.

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Crediti immagine: Mike Stenta

20 febbraio 2017

AnyDesk: svolgere gratis assistenza desktop remota!

Un vostro amico vi chiama per farsi aiutare a risolvere un problema sul computer ma siete lontani; vi serve un documento importante ma lo avete nel computer di casa; un collega di una sede diversa dalla vostra si rivolge a voi per sapere come deve fare una certa operazione con il nuovo software adottato dalla azienda. Questi sono alcuni esempi in cui occorre poter raggiungere da remoto un computer lontano da voi.

Per fronteggiare situazioni di questo tipo, che sia per lavoro o personale, sono disponibili soluzioni di assistenza a distanza che permettono di poter lavorare su un computer remoto come se foste davanti ad esso. Di solito soluzioni di questo tipo sono fornite con licenze commerciali e a costi non proprio economici.

Esistono però anche delle alternative gratuite che possono essere usate sia in ambito personale che professionale. Una di queste si chiama: AnyDesk.

Si tratta di una soluzione commerciale di cui viene fornita anche una versione free. Grazie a questa applicazione, che può essere usata anche in modalità portabile(cioè senza installazione), potete collegarvi a qualsiasi dispositivo remoto (pc, smartphone, tablet) e lavorarci come se lo aveste davanti. Naturalmente perché ciò sia possibile è necessario che questa applicazione sia presente sia sul dispositivo che volete raggiungere sia su quello che utilizzate per connettervi ad esso. Questa operazione è molto semplice da compiere: basta scambiarsi un paio di informazioni.

Una volta che avete stabilito la connessione con il dispositivo remoto siete in grado di svolgere su di esso tutte le operazioni del caso. AnyDesk permette anche di poter svolgere una chat o una chiamata audio così da seguire meglio chi sta dall'altra parte. Se avete bisogno di trasferire un file tra i due computer basta fare un semplice copia e incolla. Grazie alla possibilità di riprodurre due frecce del mouse è possibile elaborare insieme testi, immagini o altri documenti.

Quindi AnyDesk si presta bene ad essere utilizzato anche come uno strumento di collaborazione online.

AnyDesk è disponibile per tutti i principali sistemi operativi, inclusi quelli mobili. L'unica limitazione importante della versione free è che consente di collegarsi in remoto solo con un dispositivo alla volta mentre la versione a pagamento consente di poter gestire più connessioni allo stesso tempo. Per il resto il funzionamento è praticamente identico.

Quindi se state cercando una soluzione di desktop remoto che sia semplice, veloce ed economica allora AnyDesk è da provare sicuramente.

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30 gennaio 2017

Hobbybrew: creare gratis ricette per la birra fatta in casa!

A noi italiani piace molto bere birra, magari gustando una bella pizza. A molti oltre che berla piace anche prodursela in casa.

Realizzare da soli la propria birra non è cosa semplice. Gli elementi a cui dover prestare attenzione sono diversi; basta sbagliarne uno per vanificare tutti gli sforzi fatti.

Ma per chi volesse cimentarsi nella produzione in proprio della birra favorita viene in soccorso un programma gratuito tutto italiano: Hobbybrew.

Si tratta di un programma scritto in Java, quindi in grado di girare su qualsiasi computer, nato con l'obiettivo di catalizzare in un unico punto l’esperienza maturata dagli homebrewer italiani.

Grazie all'uso di questo programma gli homebrewer (come vengono chiamati i produttori casalinghi) possono creare e salvare nuove ricette facilitando i calcoli delle quantità di malti e luppoli necessari, utilizzare vari strumenti di calcolo, gestire un archivio di cotte e avere un inventario degli ingredienti a disposizione in dispensa.

Se non si hanno a disposizione ricette da cui partire per avviare la propria produzione di birra fatta in casa, è possibile reperirle facendo una ricerca su internet oppure visitando il sito di Hobbybirra. Le ricette raccolte su questo sito sono raggruppate secondo le varie tipologie.

Ma lo stesso Hobbybrew mette a disposizione delle ricette da cui partire: quelle "ufficiali" si trovano nella sezione Ricette approvate, mentre le più strane sono catalogate come Ricette in attesa di approvazione. Sono disponibili anche ricette internazionali.

Per cominciare a produrre la propria birra, ed iniziare a prendere dimestichezza con Hobbybrew, si può scegliere una delle tante ricette disponibili e provare a fare delle variazioni. Se la birra così prodotta risulta essere di proprio gradimento si può salvare la ricetta nel proprio ricettario oppure condividerla con altri appassionati attraverso i vari forum dedicati all'argomento.

Vedrete che grazie a Hobbybrew vi sarà facile entrare nel fantastico mondo delle birre fatte in casa, il tutto in maniera semplice e senza dover spendere soldi ad acquistare software simili ma commerciali. Chissà magari la ricetta della vostra birra fatta in casa potrebbe essere così buona da attirare l'attenzione di qualche casa produttrice.

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12 gennaio 2017

ScreenTask: condividere gratis il proprio desktop su una LAN!

Immaginate di trovarvi ad una riunione e di dover mostrare ai partecipanti una presentazione sul vostro computer ma non si ha a disposizione un proiettore. Oppure di dover far vedere ad un vostro collega lontano da voi come fare per risolvere un problema sul suo PC. Esistono diversi software che consentono di condividere in remoto il proprio PC ma non sempre sono semplici da usare e quasi sempre sottoposti a licenza.

In casi del genere può essere di aiuto un programma open source multi-piattaforma: ScreenTask.

Si tratta d un programma scritto in Java e che non richiede nessun tipo di installazione per essere utilizzato. Una volta avviato il programma, per poter condividere il nostro desktop con altri utenti sulla rete locale Wi-Fi o LAN dobbiamo solo impostare pochi parametri. In questo modo ScreenTask potrà generare un URL univoco che potremo comunicare a coloro con cui vogliamo condividere il nostro desktop. Questi ultimi potranno utilizzare un qualsiasi web browser per collegarsi e vedere ciò che stiamo facendo sul nostro desktop.

Se vogliamo condividere il nostro desktop in una sessione privata si ha la possibilità di impostare eventuali username e password che dovranno essere fornite ai partecipanti per farli accedere.

Dal momento che l'applicazione può girare su qualsiasi sistema operativo possiamo utilizzarla con utenti che hanno un sistema operativo diverso dal nostro; persino con un tablet o uno smartphone. Gli utilizzi di ScreenTask sono tanti: può essere usato per fare formazione senza dover necessariamente mettere in piedi un'aula informatica; per mostrare documenti o presentazioni presenti sul nostro pc a colleghi che stanno in sedi diverse; invertendo la logica potremo noi essere in grado di collegarci al pc di un collega per aiutarlo a risolvere un problema sul suo pc.

L'unica pecca di questo programma è che, a differenza di altri programmi simili, non consente il controllo remoto ma non è detto che questo sia un male.

Quindi se volete condividere il vostro desktop con altri utenti presenti sulla vostra rete aziendale o casalinga in maniera semplice e veloce, allora ScreenTask è la soluzione che fa al caso vostro.

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