12 giugno 2017

Electrick: in futuro il mondo sarà sempre più touch!

Da quando smartphone e tablet hanno fatto la loro comparsa ci siamo abituati ad interagire con le applicazioni grazie al tocco delle nostre dita. Da questi dispositivi l'interazione basata su touch si è allargata anche ad altri dispositivi come gli schermi dei bancomat o i display di alcuni elettrodomestici.

Proviamo ad immaginare per un attimo quali potrebbero essere nuovi impieghi di questa tecnologia di interazione se qualsiasi superficie fosse reattiva al nostro tocco. Ad esempio potremmo regolare le luci in una stanza semplicemente trascinando il dito sul muro; potremmo giocare ad una playstation usando una tastiera disegnata su una tavoletta; potremmo creare un telecomando virtuale per il nostro climatizzatore disegnandolo su un riquadro di plastica.

Sicuramente starete pensando che questi sono solo dei bei sogni e chissà quando potranno diventare realtà. Beh la loro realizzazione può essere molto più vicina di quello che si pensa.

Un gruppo di scienziati appartenenti al Future Interface Group della Carnegie Mellon University sono riusciti a trovare un modo per rendere touch qualsiasi oggetto indipendentemente dalla forma e dal materiale di cui sia fatto.

Questo loro sistema si chiama Electrick e consiste in uno spray conduttore da applicare sulla superficie dell’oggetto e alcuni elettrodi da posizionare sul suo perimetro. In pratica gli elettrodi fanno passare della corrente a bassa intensità tra di loro, creando un tracciato. Oltre a vernici conduttive è possibile utilizzare alcuni tipi di materie plastiche o strisce conduttive. In pratica Electrick sfrutta la già nota tecnica della tomografia elettrica che consiste nell'acquisire un numero adeguato di misure elettriche tramite elettrodi posti sull'oggetto.

La precisione di questo sistema non è molto alta (almeno al momento): all'incirca con l'approssimazione di un centimetro, quindi non è adatta per essere utilizzata su una superficie delle dimensioni dello schermo di uno smartphone. Ma può andare bene per altri contesti.

Secondo il responsabile del team di ricerca, Chris Harrison, ci vorrà ancora qualche anno prima che questo sistema possa essere commercializzato in quanto occorre ottimizzarne le prestazioni per utilizzi nel mondo reale, ma guardando questo video dimostrativo sembra che le premesse siano già buone.

In un futuro relativamente prossimo quindi potremo interagire con il mondo che ci circonda con la stessa semplicità e naturalezza a cui ci hanno già abituato smartphone e tablet.

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